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Tra le anteprime italiane a Sguardi Altrove Film Festival c'è Thou Shalt Not Kill: opera prima delle registe rumene Catalin Rotaru e Gabi Virginia Sarga e sceneggiato dalle stesse, si ispira a uno scandalo mediatico sulla corruzione e la malasanità in un ospedale pubblico, realmente accaduto in Romania. Presentato all’Indie Lisboa International Indipendent Film Festival del 2019, ha vinto lo Special Jury Award.

Il film narra le vicende di Cristian (Alexander Suciu), un giovane e precario chirurgo rumeno, che si gioca la carriera e l’armonia coniugale, quando inizia ad indagare sull’improvvisa quanto sospetta morte di un suo giovane paziente. Rimasto solo e emarginato, in lotta contro tutto e tutti, in primis contro il sistema omertoso e l’indifferenza che vige in ospedale, si dovrà confrontare con scoperte scioccanti.

Debutto alla regia del duo Rotaru-Sarga interessante: prevalgono delle scelte stilistiche asciutte, minimali, accentuate dalla scelta di colori neutri, per rendere al meglio e senza enfasi retoriche, le atmosfere opprimenti e claustrofobiche in cui il protagonista progressivamente sprofonda. Notevoli anche i giochi di contrasto tra le riprese brevissime, statiche, chiuse con stacchi bruschi/netti, alternate a movimentati piani sequenza lunghi in semi-soggettiva, da cui ancora una volta, qualsiasi forma di retorica viene esclusa. D’altra parte qualche passaggio narrativo si presenta inutilmente lento, confuso e didascalico, soprattutto nei dialoghi, ma tutto sommato buona la performance di Alexandru Suciu, che porta il peso dell’intero film sulle proprie spalle.

Voto: 2/4

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