Serie tv

Incoronazione

Due occhi azzurri, un’espressione distaccata e di composta autorevolezza, mista alla fragilità di una donna che a soli 26 anni, nell’immediato dopoguerra, diventa regina del Regno Unito, senza sapere che sarà la più longeva della storia d’Inghilterra. Questa è la Regina Elisabetta II, questa è The Crown.

Leggi tutto: THE CROWN: la recensione della prima stagione

thecrown

Dopo un solo episodio è rischioso esprimere giudizi, troppo alto il pericolo di essere smentiti, in un lato o nell’altro. Tuttavia, sembra proprio che Netflix ce l’abbia fatta. Di nuovo. Dopo aver strabiliato con una serie come Stranger Things, dopo aver esplorato con successo diversi mondi di supereroi Marvel, torna a parlare di storia, come già fatto per Pablo Escobar con Narcos, trasferendosi e immergendo lo spettatore nell’Inghilterra del 1947. Più precisamente a Buckingham Palace. Laggiù una giovane ragazza di nome Elisabetta Alexandra Mary sta per convolare a nozze, nel suo destino, la corona. The Crown.

Leggi tutto: THE CROWN: Pilot

the-young-pope3

“Sono infelice, come tutti i preti”

I tormenti e i fantasmi del passato continuano a disturbare Pio XIII, sin dalle prime sequenze dell’episodio 5, che vedono  genitori del Papa in viaggio sui canali a Venezia, mentre abbandonano il loro figlio sofferente. Esteticamente impeccabile, con virtuosisimi registici con cui Paolo Sorrentino continua a viziarci, la prima sequenza è la perfetta introduzione allo spirito di melancolica sofferenza  che aleggerà su tutto l’episodio, intriso di flashback e di ricordi, che siano tristi o felici. Pio XIII è sempre più monarca, mentre Lenny Belardo è alla ricerca di una libertà da lui perduta, di un passato che gli ha tolto gli affetti più cari e su cui ora vuole fare chiarezza, per una sofferenza enorme che non gli dà mai tregua. Sorrentino fa convinvere queste due realtà, la doppia personalità di un pontefice spietato e scevro da qualsiasi forma di compassione (“Non c’è più niente da fare con la razza umana”), eccezion fatta per la giovane Esther, cui lui è affezionato e alla quale mostra tutta la sua umanità. Ma la dolcezza dello sguardo di Jude Law nei confronti della giovane donna stride con le sue parole di fronte a Voiello e agli altri cardinali, ai quali, finalmente, pronuncia il tanto desiderato discorso.

Leggi tutto: THE YOUNG POPE di Paolo Sorrentino, ep. 5-6

pope

I primi due episodi circolari (apertura del primo con udienza onirica che dalla pioggia passava al sole e chiusura del secondo con la prima udienza reale che dal sereno portava al temporale) hanno lasciato in consegna un Papa duro, dispotico, monarchico e assolutista, privo di qualsiasi pietà o scrupolo, con il popolo dei fedeli basito di fronte alla Basilica di San Pietro.Da qui riparte il pungente Sorrentino, da qui riprende Pio XIII, in primissimo piano, mentre, calmo e freddo, sostiene di non credere in Dio e di essersi illuminato da solo. 

Leggi tutto: THE YOUNG POPE di Paolo Sorrentino, ep. 3-4

lucifer

IN ONDA SU MEDIASET PREMIUM ACTION

Non solo Marvel e DC Comics: anche un personaggio partorito dalla geniale e creativa mente di Neil Gaiman nel suo Sandman, ha fatto ieri il suo esordio sul piccolo schermo, per lo meno in Italia. Stiamo parlando di Lucifer (interpretato da Tom Ellis), personaggio dell’omonimo fumetto di Mike Carey, il signore delle Tenebre che, stanco della routine infernale, decide di prendersi un periodo di ferie a Los Angeles, aprendo un locale, “Lux”, gestito assieme alla fida Maze (Lesley-Ann Brandt). Quando viene assassinata una pop star che gli aveva venduto l’anima, Lucifer decide di collaborare con la detective Chloe Decker (Lauren German), unica anima che il diavolo non riesce a controllare.

Leggi tutto: LUCIFER: Pilot

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più vai alla sezione Privacy e sicurezza.