043011606-be8f47ed-128f-4265-96e7-8cb5ae5d00f5È l’anno di Paolo Sorrentino, è l’anno de La grande bellezza. Quindici anni dopo la vittoria di La vita è bella di Benigni, la nostra cinematografia è finalmente tornata a trionfare grazie al monumentale affresco del regista napoletano, che dopo aver fatto incetta di premi (Bafta, Golden Globe) si è aggiudicato anche il riconoscimento più prestigioso. Immaginiamo e speriamo che questo importantissimo traguardo contribuirà a dare ulteriore vigore al cinema italiano e a riportare l’attenzione internazionale sulle nostre opere, dopo qualche decennio di ombre e nebbia (basti pensare che l’ultimo film candidato, nel 2006, era il non brillantissimo La bestia nel cuore di Cristina Comencini).

12 anni schiavo, di Steve McQueen si aggiudica il premio più ambito, quello di miglior film, oltre a quello per la sceneggiatura non originale (tratta dall'autobiografia di Solomon Northup) e quello per la miglior attrice non protagonista. Infatti la giovane e bella Lupita Nyong’o sbaraglia l’agguerrita concorrenza, battendo Jennifer Lawrence, Julia Robert e Sally Hawkins, oltre alla vecchia guardia rappresentata da June Squibb.

Tra le pellicole a fare incetta di statuette spicca Gravity di Alfonso Cuaròn, premiato per la miglior regia. Il messicano si è aggiudicato con la sua opera fantascientifica anche i premi per miglior fotografia, miglior montaggio, mixing ed editing sonoro. Meritatissimo anche il riconoscimento per i migliori effetti speciali, categoria in cui Gravity è riuscito anche a sbaragliare la produzione Weta La desolazione di Smaug.

Dallas Buyers Club si porta a casa, come da pronostici, i due premi maschili: miglior attore protagonista Matthew McConaughey e miglior attore non protagonista per il cantante dei 30 seconds to Mars, Jared Leto. Il film si è anche aggiudicato il premio per miglior trucco.

Ampiamente pronosticata anche la vittoria di Frozen come miglior pellicola di animazione: l’ultimo film della Disney supera The Wind Rises, l’addio al grande schermo del maestro giapponese Hayao Miyazaki ma anche il visionario e psichedelico I Croods.

Al secondo Oscar Cate Blanchett, già premiata per il ruolo di Katherine Hepburn in The Aviator di Scorsese, che si aggiudica l'unico premio per il film di Woody Allen Blue Jasmine, quello per miglior attrice protagonista.

Il Grande Gatsby, snobbato dalle nomination principali, ha dovuto accontentarsi del premio per miglior costumi e per la migliore scenografia.

Qui di seguito vi riportiamo tutti i premi assegnati in questa edizione 2014.

Miglior film: 12 anni schiavo di Steve McQueen

Miglior regia: Alfonso Cuaròn per Gravity

Miglior attore protagonista: Matthew McConaughey per Dallas Buyers Club di Jean Marc Vallée

Miglior attrice protagonista: Cate Blanchett per Blue Jasmine di Woody Allen

Miglior attore non protagonista: Jared Leto per Dallas Buyers Club

Miglior attrice non protagonista: Lupita Nyong’o per 12 anni schiavo

Miglior film straniero: La grande bellezza di Paolo Sorrentino

Miglior film d’animazione: Frozen di Chris Buck e Jennifer Lee

Miglior sceneggiatura originale: Her di Spike Jonze

Miglior sceneggiatura non originale: 12 anni schiavo

Miglior documentario: 20 Feet from Stardom di Morgan Neville

Miglior fotografia: Gravity

Miglior montaggio: Gravity

Miglior colonna sonora: Gravity

Miglior canzone originale: Let it go, tratta da Frozen

Migliori effetti speciali: Gravity

Miglior trucco: Dallas Buyers Club

Migliori costumi: Il Grande Gatsby di Baz Luhrmann

Miglior scenografia: Il Grande Gatsby

Miglior mixaggio sonoro: Gravity

Miglior montaggio sonoro: Gravity

Miglior cortometraggio di animazione: Mr. Hublot di Laurent Witz e Alexandre Espigares

Miglior cortometraggio in live action: Helium didi Anders Walter

Miglior cortometraggio documentario: The Lady in N.6: music saved my life

 

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