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Riceviamo e pubblichiamo volentieri il comunicato stampa sull'edizione 2019 del Festival Mix Milano di Cinema GayLesbico e Queer Culture, a Milano dal 20 al 23 giugno.

A cinquanta anni esatti dai moti di Stonewall, si apre all’insegna di Love Riot l’edizione 33 del Festival Mix Milano di Cinema GayLesbico e Queer Culture, in cartellone dal 20 al 23 giugno al Piccolo Teatro di Milano, nella doppia location del Teatro Strehler e del Teatro Studio Melato. Un appuntamento milanese dall’impatto nazionale per conoscere e incontrare opere e protagonisti della migliore cinematografia e produzione audiovisiva LGBTQ+ nazionale e internazionale.

Un evento culturale diretto da Andrea Ferrari, Debora Guma e Rafael Maniglia, che raccogliere attorno a sé decine di partner e sostenitori e soprattutto un pubblico numerosissimo – oltre 8500 presenze solo lo scorso anno – con un esclusivo programma di oltre sessanta titoli in gara, tantissime anteprime, incontri, ed eventi speciali, ospiti, momenti di musica, di spettacolo e di riflessione. Due presidenti di giuria, Michela Murgia, Presidente della Giuria dei Lungometraggi e Cristina Piccino, Presidente della Giuria dei Documentari, per una selezione di opere capace di offrire – tra piccole e grandi Storie provenienti da tutto il mondo - un ritratto della società di ieri, di oggi e di domani con uno sguardo aperto alla sempre necessaria difesa dei diritti civili e delle diversità. Per quattro giorni gli splendidi spazi interni ed esterni del Piccolo Teatro si trasformano nel luogo dell’incontro, nello spazio delle grandi visioni e scoperte visitato anche da special guest, tra cui Giuliana De Sio, incoronata venerdì 21 giugno Queen of Comedy e Nina Zilli, insignita domenica 23 giugno del titolo di Queen of Music. Sempre in tema di riconoscimenti a figure dello spettacolo, della cultura e della società civile che si sono particolarmente distinte nella loro attività professionale e personale nell’affrontare le tematiche LGBTQ+, nella serata inaugurale del 20 giugno sarà consegnato il Riconoscimento MORE LOVE alla giornalista Natalia Aspesi, una delle firme più prestigiose del giornalismo italiano, che per lunghi anni, con la sua rubrica “Questioni di cuore”, ha dato voce agli amori, anche LGBTQ+ in tempi lontani dalle recenti conquiste, offrendo un luogo accogliente e scevro da pregiudizi per la comunità omosessuale ma anche uno spazio di formazione per la diversità per tutti i lettori e le lettrici.


Coraggio e impegno civile sono al centro anche dell’incontro con Letizia Battaglia e Nando dalla Chiesa, realizzato in collaborazione con l’associazione Libera, venerdì 21 giugno, in occasione della proiezione del documentario Shooting the Mafia di Kim Longinotto. Ospiti, eventi e soprattutto grande cinema fin dalla serata di apertura del 20 giugno del Festival MIX Milano con l’anteprima italiana di Greta, film rivelazione dell’ultima Berlinale diretta dal regista brasiliano Armando Praça che sarà presente in sala. Fra le altre anteprime, attesissima quella di XY Chelsea, documentario sulla vita di Chelsea Manning, nata Bradley, la whistleblower di Wikileaks che fece tremare il Pentagono.

Applauditissimi al Festival di Cannes 2018, la favola gitana Carmen y Lola, nelle sale italiane il 27 giugno, Plaire, aimer et courir vite (Sorry Angel) del regista di culto Christophe Honoré e il primo film lesbico keniota Rafiki messo al bando in patria perché “promuove il lesbismo” in violazione delle leggi del Kenya e che sta riscuotendo un grande successo in tutto il mondo. E ancora tra i documentari, l’intenso Shelter di Enrico Masi sull’odissea verso l’Europa di una rifugiata transessuale, l’anteprima italiana di Fabulous sulla star del voguing internazionale Lasseindra Ninja, ballerina professionista transgender e l’omaggio alla pioniera del cinema queer Barbara Hammer, recentemente scomparsa, con la proiezione del suo Nitrate Kisses. Nella ricchissima sezione cortometraggi, invece, il divertente Pepitas con protagonista un bravissimo Lino Guanciale nei panni di un giovane precario che di giorno vive con la madre e la nonna (Ariella Reggio) mentre di notte si trasforma in una trasgressiva drag queen. Grande schermo ma anche piattaforme online, con l’anteprima assoluta fuori concorso di Un uomo con la T maiuscola prima mini-serie originale realizzata da Freeda per il suo canale YouTube, storia di un ragazzo trans che ha intrapreso da poco il suo percorso di transizione.

Miglior Lungometraggio, Miglior Documentario e Miglior Cortometraggio non saranno i soli Premi assegnati durante il Festival MIX Milano. La selezione ufficiale sarà infatti sottoposta al giudizio del pubblico che potrà eleggere il Miglior Lungometraggio 2019 attraverso “Festival Mix Milano”, l’APP ufficiale del Festival disponibile per smartphone e tablet. Novità assoluta di questa edizione il Premio “Cielo Festival Mix” che il canale Cielo assegnerà a uno dei lungometraggi in concorso, in palio l’acquisizione del film e la messa in onda sul canale Cielo. Tra i media partner Sky che sosterrà il festival con una programmazione dedicata alle tematiche di inclusion in onda su Sky Cinema e Sky Arte. Si rinnova inoltre il Premio MIX laF al miglior documentario in concorso, in palio la messa in onda del doc vincitore sul laF - tv del Gruppo Feltrinelli (canale 135 Sky).

Confermata anche la media partnership con il magazine Cultweek diretto da Maurizio Porro, che assegnerà un riconoscimento ad uno dei lungometraggi in concorso. Tra le collaborazioni istituzionali, si segnala l’Omaggio al Cinema del Canada organizzato in collaborazione con l’Ambasciata del Canada in Italia, la Delegazione del Québec a Roma, le Giornate del cinema quebecchese in Italia e Air Canada, e la sezione speciale dedicata al cinema made in USA ‘Stonewall50’ frutto della partnership con il Consolato Generale USA. Anche nel 2019 il Festival può contare su decine di collaborazioni nuove e rinnovate, in primis con ING Italia che per il terzo anno consecutivo sostiene come main sponsor il Festival Mix Milano, a testimonianza del suo impegno sul tema della Diversity & Inclusion.

Quest’anno si affianca al festival lo studio legale Clifford Chance, impegnato da anni nella promozione di un ambiente di lavoro inclusivo e molto attivo da tempo nel supportare numerosi progetti e associazioni a favore della comunità LGBTQ+ e contro ogni forma di discriminazione, sia a livello globale che locale. Organizzato da Associazione Culturale MIX Milano con il Patrocinio del Comune di Milano e con il contributo dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, il Festival è diretto e prodotto da Andrea Ferrari, Debora Guma e Rafael Maniglia insieme a un team di giovani e intraprendenti figure professionali. La selezione dei film a tematica lesbica è realizzata in collaborazione con IMMAGINARIA, International Film Festival of Lesbians and other Rebellious Women. Il Festival MIX Milano è inoltre socio fondatore di Milano Film Network (MFN), la rete che unisce l’esperienza e le risorse dei sette Festival di cinema milanesi.


Concorso LUNGOMETRAGGI - dodici titoli di cui sei in anteprima italiana.

Dall’ultima Berlinale in arrivo tre film in anteprima italiana: Greta debutto al lungometraggio del filmmaker di punta della nuova onda del cinema queer brasiliano, Armando Praça, ospite al festival, film intimo e struggente ambientato nel Brasile di Bolsonaro che riflette sulle identità di genere e di orientamento sessuale; The Ground Beneath My Feet dell’austriaca Marie Kreutzer, che firma un dramma psicologico tutto al femminile, con protagonista una consulente di management di successo con chiari sintomi di workaholism, “dipendenza da lavoro”; e Los miembros de la familia dell’argentino Mateo Bendesky, storia di fratelli sulla soglia dei vent’anni, alle prese con il vuoto lasciato dal suicidio della madre e la fine dell’adolescenza. E ancora in anteprima italiana: Benjamin del comico britannico Simon Amstell, diventato famoso come presentatore dello show tv Never Mind the Buzzcocks, racconto semi-autobiografico dai toni satirici, su un promettente giovane filmmaker, Benjamin, che lotta contro le proprie insicurezze e paranoie, sullo sfondo di una dinamica scena artistica londinese; Eva + Candela della regista colombiana Ruth Caudeli che racconta l’evoluzione del rapporto sentimentale tra due donne forti e indipendenti, Eva regista e Candela l’attrice protagonista del primo film di Eva, dall’innamoramento e dall’attrazione iniziale verso la tenerezza e l’abitudine; e Clément, Alex et tous les autres prima opera in lingua francese del regista taiwanese Cheng-Chui Kuo, ospite al festival, divertente commedia con protagonisti sei giovani single parigini in cerca di amore, un'opera universale capace di colpire dritto al cuore di gay, lesbiche ed eterosessuali.

Passati con successo al Festival di Cannes 2018 e pluripremiati in altri festival internazionali, tre titoli: Plaire, aimer et courir vite (Sorry Angel) del regista di culto Cristophe Honoré, che porta ancora una volta al MIX una struggente storia d’amore ambientata nella Parigi dei primi anni 90; Rafiki della regista keniota Wanuri Kahiu, censurato in patria ma primo film keniota a essere selezionato per il festival sulla Croisette, una romantica storia d’amore tra due ragazze all’interno di una società in cui i rapporti omosessuali sono ancora vietati per legge; e Carmen y Lola di Arantxa Echevarria, prima storia lesbica girata in una comunità gitana alla periferia di Madrid e recitata da attori zingari non professionisti, con protagoniste due ragazze in lotta per affermare la propria sessualità in una società arcaica e patriarcale.

Anna Paquin (Lezioni di piano, True Blood) e Holliday Grainger (Jane Eyre, I Borgia) sono, invece, le protagoniste dell'adattamento di Annabel Jankel del bestseller di Fiona Shaw, Tell it to the Bees, storia di due donne che scoprono l’amore reciproco nella società scozzese del dopoguerra. Fa parte dell’Omaggio al Cinema del Canada Genèse secondo film autobiografico di Philippe Lesage, noto regista canadese con un passato da documentarista, sui primi amori di tre giovani ragazzi; in concorso a Locarno 2018 il film restituisce il fervore autentico dell'adolescenza. Infine, un altro film austriaco Nevrland di Gregor Schmidinger, filmmaker e co-fondatore del Porn Film Festival di Vienna, che porta al MIX un’opera prima con protagonista un diciasettenne alle prese con la scoperta della propria omosessualità e, parallelamente, della progressiva conoscenza del proprio corpo.


Concorso DOCUMENTARI – otto titoli di cui quattro in anteprima italiana

In anteprima italiana quattro storie di grande attualità: XY Chelsea di Tim Travers Hawkins, presentato in prima assoluta al Tribeca Film Festival, sulla storia di Chelsea Manning (nata Bradley Manning), attivista ed ex militare statunitense, condannata a trentacinque anni da spendere nelle carceri maschili, a causa di quello che ancora oggi è il più grande leak della storia degli Stati Uniti: 750.000 pagine di documenti riservati passati a Julian Assange e a WikiLeaks, che hanno permesso di alzare il velo su una lunga serie di crimini commessi dal governo americano in Iraq; Fabulous di Audrey Jean-Baptiste sulla star Leissandra Ninja, fonte di coesione e speranza per la giovane comunità LGBTQ+ della Guyana Francese, suo paese d'origine, attraverso la filosofia e cultura del “Voguing”; Carceles Bolleras (Dyke Jails) di Cecilia Montagut, coraggioso documentario femminista che racconta le relazioni, le attrazioni e il cameratismo delle donne nelle carceri spagnole; e Gay Chorus Deep South di David Charles Rodrigues, incluso nella sezione ‘Stonewall50’, il racconto della particolare tournée compiuta del coro gay di San Francisco nel profondo sud degli Stati Uniti per fronteggiare il riemergere delle leggi anti-LGBTQ dell'era Trump.

Nel concorso dedicato al cinema del reale, tre intensi ritratti: “Shooting the Mafia” della nota documentarista inglese Kim Longinotto, film dedicato alla vita privata e professionale di Letizia Battaglia, prima fotoreporter italiana a Palermo, sullo sfondo di un periodo storico segnato dal sangue delle vittime mafiose, anche questo film fa parte di ‘Stonewall50’; Shelter di Enrico Masi, che sarà ospite del Festival, storia di Pepsi, militante transessuale nata nel Sud delle Filippine in un’isola di fede musulmana da cui sarà costretta a fuggire verso l’Europa, nella versione italiana del film Pepsi è doppiata da Eva Robin’s; e il sorprendente Cassandro, the Exotico! di Marie Losier già apprezzata al Festival Mix per la sua precedente opera The Ballad of Genesis and Lady Jaye, qui impegnata a seguire la storia di Cassandro, regina degli Exóticos, lottatori di lucha libre – spesso apertamente gay – che si travestono da donna per contrastare le regole machiste del mondo di cui hanno scelto di fare parte.

La sezione include, non in concorso, anche l’omaggio a Barbara Hammer, da poco scomparsa, pioniera del cinema queer e regista affermata nell’ambito del cinema sperimentale e di ricerca, con il suo Nitrate Kisses (1992), un mosaico storico-poetico di film di finzione, vecchi documentari, immagini di vita contemporanea a cui si alternano sequenze del primo film gay statunitense, Lot in Sodom (1933) di Watson e Webber.


Concorso CORTOMETRAGGI – trentasei titoli di cui ventidue in anteprima italiana e due in anteprima europea

Il Concorso Cortometraggi, presenta quattro sezioni che anche per quest’anno saranno interamente proiettate al Teatro Studio Melato. Queer Shorts comprende quindici opere suddivise in tre appuntamenti: State of Unrest che include cinque corti, tra i quali Salvatore, presentato dall’artista e fotografo romano Roberto Timperi, un lavoro che si focalizza sulla figura del protagonista, Salvatore, che parla della sua vita con spontaneità e trasgressiva naturalezza; Nordic Lights presentato da Gintaras Vagelas programmatore al Festival Mix di Copenaghen, selezione di quattro corti di autori e autrici danesi, tra cui spicca l’anteprima italiana di Projekt Baby di Johanns Pico Geertsen, su una coppia gay e una coppia lesbica alle prese con il progetto di formare insieme una famiglia arcobaleno; Body Language, sei lavori che includono il pluripremiato Pepitas con Lino Guanciale e Ariella Reggio, presentato in sala dal regista Alessandro Sampaoli. Les Shorts: Complex Talks comprende, invece, sette corti tra cui il bellissimo In her shoes della casertana Maria Iovine, che attraverso il montaggio di immagini d’archivio dagli anni ‘50 agli anni ’70, si diverte a capovolgere i ruoli tradizionali di genere. FutureBack: Nuovo Cinema Canada è il titolo del programma dei corti canadesi, organizzato in collaborazione con l’Ambasciata del Canada in Italia, la Delegazione del Québec a Roma, le Giornate del Cinema Quebecchese in Italia e Air Canada. Sei lavori tra cui l’anteprima italiana di Docking del noto regista e musicista canadese Trevor Anderson, filmmaker caro al MIX che ha ospitato in passato diversi suoi lavori e nel 2017 un suo workshop sul tema del ritratto e dell’autoritratto, e Mon père travaille de nuit di Zachary Ayotte, sempre in anteprima italiana, storia di un quattordicenne, che inizia una relazione con un ragazzo più grande, segretamente sperando di essere scoperto. Chiude il concorso cortometraggi Les Shorts: Unexpected behaviour, una raccolta di sette opere, tra cui Evoke e Masks che fanno parte dell’omaggio al cinema americano ‘Stonewall50’.

MIX OFF: non solo cinema…

Ricco il programma degli eventi ‘off’ del Festival, fra musica, cultura, letteratura e arte, che ne sottolineano lo spiccato aspetto interdisciplinare.

La Scatola Magica all’interno del Piccolo Teatro Strehler ospiterà diversi eventi dedicati alla letteratura. Si parte venerdì 21 giugno (ore 17), con Massimo Basili, curatore del progetto «Fumetti Fuori!», che incontrerà lo scrittore, cantautore e sceneggiatore Gianfranco Manfredi in occasione dell’uscita del suo nuovo volume Stonewall (Sergio Bonelli Editore, disegni di Luca Casalanguida). A seguire (ore 18), Fabio Canino presenterà il suo Le parole che mancano al cuore (Sem), nuovo romanzo che affronta un amore complicato e clandestino tra due calciatori, nel bel mezzo dell’omofobia dello sport mentre Giacomo Cardaci parlerà del suo Zucchero e catrame (Fandango), storia di una formazione burrascosa alla periferia della vita tra fascinazione irresistibili e desideri inconfessabili. L’appuntamento fa parte del MIX BOOK KLUB, serie di presentazioni di libri a tematica LGBTQ+ a cura di Paolo Armelli. Il secondo appuntamento con il MIX BOOK KLUB, sabato 22 giugno (ore 16), presenta quattro libri per raccontare altrettante sfumature della narrativa LGBTQ+: con il suo “Sulle Amazzoni” (Iacobellieditore) Valeria Viganò dialoga a distanza con la scrittrice Natalie Clifford Barney e la poeta Marina Cvetaeva su temi come l’amore fra donne, la maternità, la guerra; in “Somare” (Sem) Federico Boni racconta senza peli sulla lingua di quattro amici che navigano fra lavori sottopagati, incontri fugaci e immaginario pop; ne “La morale del centrino” (Sem) Alberto Milazzo mette al centro un figlio che sfugge in tutto e per tutto alle aspettative della straripante mamma siciliana; infine, Enrico Bruschi s’immerge con “La sottomissione” (Marlin) in un giallo romano che affonda le radici nelle violenze psicologiche e in rapporti di ambigua sudditanza.

Sempre in Scatola Magica, sabato 22 giugno (ore 17.30), avrà luogo A/P AFTER PARTY una performance sonora a cura della compagnia Animanera, dove una Milano notturna e allucinata farà da cornice a un incontro tra due sconosciuti mentre un brano di narrativa, contrappuntato da voci e musica, farà vivere un pezzo di città pulsante e dai risvolti acidi.

Sabato 22 (ore 15), in collaborazione con [homh] street yoga, il palco del Teatro Studio Melato ospiterà una classe di Vinyasa Yoga con Marco Migliavacca, arricchita da proiezioni e musica, per praticare insieme la gioia per la gioia e celebrare il diritto di tutti di amare.

Da giovedì a domenica, il Festival offre anche un e vero e proprio BOOKSHOP a cura della Libreria Antigone, dove si potranno trovare titoli a tematica LGBTQ+ e non, disponibili per l’acquisto. L’atrio del Teatro Strehler ospiterà anche la mostra BURMA LOVE della fotografa Chiara Luxardo che porta l’attenzione sulla Birmania, uno dei tanti paesi dove l’omosessualità è ancora illegale e il matrimonio tra persone dello stesso sesso è una speranza lontana. In esposizione le foto di coppie non etero-normate, in stile e con gli abiti di un tradizionale matrimonio birmano. Una mostra che celebra la diversità, l’amore, l’orgoglio LGBTQ+ e la cultura birmana attraverso uno stile ritrattistico che tende a sfumare nell’occidentalizzazione della società.

Non mancherà poi il consueto spazio dedicato alla musica con quattro esclusive performance live di cui tre sul sagrato del Piccolo Teatro: si comincia giovedì 20 giugno (ore 20) con il live all’interno del Teatro Strehler dei Seveso Casino Palace, band milanese che si è imposta all’attenzione del pubblico nell’ultima edizione di X-FACTOR per il loro rock diretto e ribelle; venerdì 21 (ore 19.30), è la volta della giovane e raffinata cantautrice milanese Simona Severini, che con la sua chitarra offrirà un originale crossover che mescola jazz e musica pop; sabato 22 (ore 19.30) sul sagrato del Piccolo Teatro arriva l’eclettico e originale Alessandro Alo Casini una delle altre sorprese dell'ultima edizione di X Factor; mentre domenica 23 (ore 20.00), ultimo live con i milanesi Egokid, band di punta della scena indipendente italiana.

Infine i quattro giorni di Festival saranno accompagnati e scanditi come di consueto da MUSIC ON THE STEPS a cura di Simone Black Candy, un mix di buona musica sempre sul sagrato del Piccolo Teatro, dalle 18 alle 24. La programmazione musicale di quest’anno, dal sottotitolo Music is my RIOT, esprime il proprio urlo interiore attraverso sonorità ed espressioni artistiche cangianti e multiformi e porterà il pubblico ad esplorare nuove sonorità e consolidate realtà del clubbing, performance estemporanee e mini-showcase, con la collaborazione delle più importanti crew della scena musicale milanese.
Il programma day by day è disponibile qui: https://www.facebook.com/events/771650773228892/

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