trieste-film-fest-2018

Torna dal 19 al 28 gennaio il Trieste Film Festival, appuntamento con il cinema dell'Europa centro orientale, giunto quest'anno alla 29. edizione, diretta da Fabrizio Grosoli e Nicoletta Romeo. Due, quest’anno, le aperture: la prima, venerdì 19 gennaio, al Teatro Miela, con Sympathy Fot the Devil di Jean-Luc Godard, evento inaugurale (anche) della retrospettiva “Rebels 68. East’n’West Revolution”; la seconda, lunedì 22 gennaio al Rossetti, con Djam di Tony Gatlif. La chiusura, invece, sarà affidata a Elisabetta Sgarbi e a L'altrove più vicino, viaggio in Slovenia attraverso ricordi, poesie, musica. Nucleo centrale del programma saranno i tre concorsi internazionali dedicati a lungometraggi, cortometraggi e documentari: a decretare i vincitori sarà il pubblico del festival.

Concorso internazionale lungometraggi

KRATKI IZLET (Una breve gita / A Brief Excursion) di Igor Bezinović (Croazia): il tentativo di un gruppo di ragazzi di raggiungere un monastero nella campagna istriana si trasforma in un viaggio allegorico verso l’ignoto

OUT di György Kristóf (Slovacchia): Ágoston attraversa l’Europa dell’Est – tra incontri bizzarri e inattesi – nella speranza di trovare un lavoro e realizzare il sogno di tutta la vita

FROST di Sharunas Bartas (Lituania): Rokas e Inga, impegnati a guidare un furgone di aiuti umanitari da Vilnius all’Ucraina, si ritrovano abbandonati a se stessi, in cerca di un rifugio tra le terre innevate del Donbass, circondati da un’umanità distrutta dalla guerra

ZGODA (Riconciliazione / The Reconciliation) di Maciej Sobieszczański (Polonia): triangolo amoroso ambientato nella Slesia del 1945, nel campo di lavoro creato dai servizi dell’ufficio di sicurezza comunista sul sito dell’ex lager nazista di Auschwitz Birkenau

RUDAR (Il minatore / The Miner) di Hanna Slak (Slovenia): storia vera della scoperta, da parte di un minatore di origini bosniache, di una fossa comune in cui erano stati sepolti almeno 4000 corpi di profughi della Seconda guerra mondiale

SOLDAȚII. POVESTE DIN FERENTARI (Soldati. Una storia da Ferentari / Soldiers. Story from Ferentari) di Ivana Mladenović (Romania): ispirata alle vicende autobiografiche dell’antropologo Adrian Schiop – anche sceneggiatore e protagonista – è un Romeo e Giulietta omosessuale ambientato nella periferia rom di Bucarest

BREAKING NEWS (Edizione straordinaria) di Iulia Rugină (Romania): dopo la tragica morte del suo cameraman, il reporter Alex Mazilu deve realizzare un servizio sulla vita dell'uomo

DITA ZË FILL (Le prime ore del giorno / Daybreak) di Gentian Koçi (Albania): Leta è costretta a trasferirsi con il figlio neonato nell'appartamento di Sophie, un'anziana signora ormai immobile a letto, a cui la donna deve fare da badante

ARITMIJA (Aritmia / Arrhytmia) di Boris Chlebnikov (Russia): storia di una giovane coppia di paramedici che, fra interventi d'emergenza, pause lavorative ad alto tasso alcolico e un sistema sanitario in continua evoluzione, lotta per trovare la forza di rimanere insieme.

Altre sezioni

Oltre alle sezioni competitive, il festival schiera 8 titoli fuori concorso/eventi speciali: oltre ai citati Djam e L’altrove più vicino, sono Krotkaja (Una creatura gentile / A Gentle Creature) di Sergej Loznica, Jupiter Holdja (La luna di Giove / Jupiter's Moon) di Kornél Mundruczó, il doc già visto a Venezia The Prince and the Dybbuk di Elwira Niewiera e Piotr Rosołowski, A Ciambra di Jonas Carpignano (premiato come miglior film italiano del 2017), il doc del 1953 Bora su Trieste di Gianni Alberto Vitrotti, Non parliamo di questa guerra di Fredo Valla, Western di Valeska Grisebach. 

Il Focus “nazionale” è dedicato al popolo curdo, attraverso film che raccontano le difficili condizioni di una etnia perseguitata che vive  tra Turchia, Siria, Iraq e Iran. IPremio Corso Salani presenta invece cinque film italiani completati nel corso del 2017 e ancora in attesa di distribuzione (Country for Old Men di Pietro Jona e Stefano Cravero, Il cratere di Luca Bellino e Silvia Luzi, Karenina & I di Tommaso Mottola, Uno sguardo alla Terra di Peter Marcias, L’uomo con la lanterna di Francesca Lixi), mentre la retrospettiva Rebels 68. East 'n' West Revolution celebra il cinquantenario del '68 nel nome di registi dell'est e dell'ovest. 

Per il programma completo del festival e tutte le informazioni, vi invitiamo a consultare il sito triestefilmfestival.it.

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