Interviste

IL CALENDARIO DI NOVEMBRE 2019

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Scorsese, Polanski, Allen: cosa chiedere di più a questo calendario delle uscite in sala di novembre? Un mese ricchissimo, che vede anche il ritorno di Ken Loach, di Frozen, l'arrivo della Palma d'Oro Parasite e di un atteso film d'animazione italiano come La famosa invasione degli orsi. Senza dimenticare che anche gli attori possono tirare fuori doti da regista, come dimostrano i casi di Edward Norton, Casey Affleck e Marco Bocci. Di seguito, tutte le uscite del mese.
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La grande bellezzaIl premio Oscar, si sa, è il riconoscimento più prestigioso e ambito del mondo del cinema: Paolo Sorrentino ha regalato all’Italia l’undicesima statuetta per il miglior film straniero e ora la sua ultima pellicola è sulla bocca di tutti.
Mentre detrattori ed entusiasti – ma c’è anche chi sta affrettandosi a salire sul carro dei vincitori – continuano a discutere sul valore del film, andiamo a ripercorrere tutti i “numeri” che hanno caratterizzato il cammino de La grande bellezza fino a oggi.

Budget e incassi

La grande bellezza è costato circa 9 milioni e 200.000 euro. Decisamente meno rispetto alla media dei film americani presentati durante la serata delle stelle: dai circa 100 milioni di dollari di budget di Gravity e The Wolf of Wall Street, ai 22 milioni di 12 anni schiavo fino ai 12 del “piccolo” Nebraska.
Nei cinema italiani, dove è stata regolarmente proiettata da fine maggio a metà ottobre 2013, la pellicola di Sorrentino ha incassato poco meno di 7 milioni di euro. Negli Stati Uniti, in attesa di una distribuzione più capillare, sono stati da poco superati i due milioni di dollari d’incasso, mentre a livello globale il film si attesta al momento intorno a 20 milioni di dollari di guadagno complessivi.
Visto il successo agli Oscar, queste cifre sono destinate a crescere esponenzialmente nelle prossime settimana poiché, se è vero che la statuetta ha di per sé un semplice valore simbolico (costerebbe circa 295 dollari), riuscire ad alzarla di fronte al mondo intero ha (quasi) sempre aumentato a dismisura le quote al box office (mediamente del 30%).

 

Festival e distribuzione

La prima proiezione del film di Sorrentino è datata martedì 21 maggio 2013, al Festival di Cannes, due giorni prima di venir proposto nelle nostre sale.
Intelligentemente, però, la pellicola non si è fermata alla Croisette ma è stata portata in un’altra ventina di importanti kermesse internazionali, a partire dal Festival di Toronto e da quello di Dubai.
La diffusione de La grande bellezza tramite il circuito dei festival ha aumentato anche la circolazione del film nelle sale di tutto il mondo.
A oggi, sono oltre venticinque i paesi in cui è stato distribuito e la cifra si prepara a crescere rapidamente: dagli Stati Uniti all’Europa, dal Sudamerica all’Australia, il film italiano ha già raggiunto un mercato intercontinentale.

 

Strategia

Per vincere il premio Oscar come miglior lungometraggio straniero non basta fare un grande film: fondamentale è anche la strategia promozionale che accompagna una pellicola a concorrere agli Academy Awards.
Fin dalla positiva esperienza al Festival di Cannes, il produttore Nicola Giuliano e il regista Paolo Sorrentino hanno iniziato a ragionare su come portare La grande bellezza a una possibile nomination.
La svolta è avvenuta al Festival di Toronto in settembre, quando (come riporta il numero di Ciak di febbraio) i produttori del film hanno assunto due publicist: uno per i Golden Globe, l’altro per gli Academy Awards. Questi hanno immediatamente studiato una strategia molto ben strutturata per promuovere il film: hanno organizzato proiezioni per i giurati, anche private, o fornito in alternativa il dvd della pellicola così da poterla visionare.

 

I premi

Oltre alla strategia promozionale e alle ottime critiche provenienti da tutto il mondo, per avere successo agli Oscar sono ancor più decisivi i premi ottenuti nei mesi precedenti.
La statuetta dell’Academy, per La grande bellezza, è infatti soltanto l’ultimo tassello di un’interminabile serie di menzioni e riconoscimenti internazionali, che spaziano dai premi più importanti a quelli ottenuti nei piccoli festival, come ad esempio il Gran Premio vinto in Estonia al Tallinn Black Nights Film Festival.
La svolta sono stati indubbiamente gli Efa Awards, gli Oscar del cinema europeo, assegnati a inizio dicembre, dove La grande bellezza ha sorprendentemente superato la concorrenza del favorito La vita di Adele di Abdellatif Kechiche, ottenendo tutte le statuette principali: miglior film, miglior regista e miglior attore (Toni Servillo). A queste, da aggiungere il riconoscimento per il miglior montaggio a Cristiano Travaglioli.
Dopo il successo agli Efa, Paolo Sorrentino e i suoi collaboratori hanno trionfato nella categoria per il miglior film straniero ai Golden Globe e ai Bafta (gli Oscar britannici). La statuetta dell’Academy è stata così la ciliegina su una torta già ricca di numerosi successi.

 

Ricapitolando il “palmarès”

Dal punto di vista dei riconoscimenti, il film ne ha ottenuti 22 complessivi (come riporta il sito imdb.com) ottenuti in varie parti del mondo.
Ha convinto la giuria europea degli Efa (miglior film europeo dell’anno, come già sottolineato), ha convinto l’Academy (Oscar per il miglior film straniero), la stampa estera di Hollywood (Golden Globe per il miglior film straniero) e le giurie dei premi più importanti che vengono dati, nazione per nazione, nel vecchio continente: ha vinto ai Bafta (Regno Unito) ed è stato nominato tra i migliori film stranieri dell’anno anche ai Goya (Spagna) e ai César (Francia).
È stato innumerevoli volte citato da riviste cinematografiche importanti come uno dei migliori dieci titoli dello scorso anno, anche in Italia, a partire dalla prestigiosa Cineforum che, sulla sua versione web, l’ha inserito al quinto posto complessivo.
Per citarne un’altra, Sight & Sound (da decenni un punto di riferimento globale, per classifiche cinematografiche e non solo) l’ha inserito al quarto posto. Ma potremmo andare avanti ancora a lungo.

 

Insomma, quantomeno (al di là di ogni possibile giudizio) sono dati che fanno pensare. Questo non è un parere e non vuole esserlo. Questa è solo (?) cronaca.

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