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Con l’avvicinarsi della Milano MovieWeek, alla Mostra del cinema di Venezia si è parlato a lungo di promozione e gestione delle attività cinematografiche nei grandi e nei piccoli centri urbani. “L’anima della città”: questo è stato il titolo dell’incontro svoltosi martedì 3 settembre nello spazio di Fondazione Ente dello Spettacolo. Sono intervenuti Davide Rampello, manager culturale e curatore di Padiglione Zero a Expo 2015, nonché autore e conduttore su Canale 5 di Paesi e paesaggi; Filippo Del Corno, Assessore alla Cultura del Comune di Milano; Luca Bergamo, Assessore alla Crescita Culturale di Roma Capitale e Mario Bolognari, Sindaco del Comune di Taormina.

Nel corso della conferenza, le quattro autorità provenienti da contesti geografici e sociali tra di loro differenti hanno concordato su come non ci sia veicolo più potente del cinema per raccontare e valorizzare un territorio. “Comunità” è stata la parola chiave del convegno, un’espressione che ha definito il cinema fin dalle sue origini, quel lontano 28 dicembre 1895, quando persone diverse si sono trovate per la prima volta a condividere uno sguardo.

Al termine del dibattito, si è entrati nello specifico delle attività di Milano MovieWeek (i-FILMSonline è meda partner per gli eventi organizzati da Fondazione Ente dello Spettacolo). In particolare, hanno presentato il festival la project manager Maria Grazia Cazzaniga, il professore dell’Università Cattolica Massimo Scaglioni e la studentessa Marialuisa Miraglia, corsista di “Un lavoro da film”, il percorso formativo promosso da Fondazione Ente dello Spettacolo che ha visto 25 giovani apprendere le tecniche base dell’organizzazione e della gestione degli eventi culturali. Come hanno sottolineato i protagonisti del convegno, anche per Milano MovieWeek il fil rouge del lungo elenco di proiezioni sarà l’incontro. Il pubblico potrà assistere gratuitamente a nove film e conoscere di persona registi e sceneggiatori da cui raccogliere lezioni e testimonianze. L’obiettivo che i responsabili della manifestazione si sono prefissati non è infatti quello di portare le persone al cinema, ma quello di portare il cinema alle persone.

La scelta della periferia milanese (e non del comodo multisala del centro) mira a dare un volto e un’identità a un gruppo ancora informe, spesso multietnico, che di comunità non ha forse mai sentito parlare. Particolare attenzione è stata conferita proprio alla rassegna “Alla finestra”, che ospiterà al cinema teatro Osoppo, a sud ovest di Milano, tre film a tema “multiculturalità”.

Oltre "Alla finestra”, sono state introdotte le rassegne “Le vie del documentario” e “Chi ben comincia… tre esordi italiani”, che si terranno rispettivamente al cinema Delfino e nel cortile di Santa Maria Annunciata in Chiesa Rossa. L’Università Cattolica invece accoglierà due colossal dedicati a Matera, una città, come ricordato dal professor Scaglioni, cara al mondo del cinema e alla cultura in senso lato.

Perché non c’è creatività né progetto senza competenze, per la gestione di Milano Movie Week sono stati formati venticinque studenti desiderosi di lavorare per gli altri e con gli altri.

La conferenza tenutasi a Venezia si è conclusa proprio con l’augurio che nel cinema possano operare giovani capaci sia di valorizzare il proprio territorio che, con la cinepresa alla mano e gli occhi attenti, di costruirlo. Qui il link con gli appuntamenti di FEdS a Venezia.

 

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