pasoliniPASOLINI di Abel Ferrara (2014)

Sbarca al Lido uno dei film più attesi del Festival di Venezia: Pasolini di Abel Ferrara, presentato in concorso, racconta gli ultimi giorni di vita di uno dei personaggi più importanti e controversi del XX secolo. Scrittore, poeta, saggista, regista: Pier Paolo Pasolini ha dato un contributo fondamentale alla vita artistica e intellettuale di un paese sull'orlo del baratro (i cosiddetti anni di piombo), denunciandone le contraddizioni e l'immobilismo. Le difficoltà nell'affrontare la biografia (seppur nel senso non tradizionale) di una personalità così strutturata erano evidenti ma, certamente, nessuno poteva aspettarsi lo scempio che in effetti è stato realizzato.

Un pastiche linguistico (la recitazione si alterna tra italiano e inglese perché, secondo Ferrara, "il personaggio è il fulcro e la lingua non ha importanza"), totale mancanza di coerenza nel delineare i fatti salienti che caratterizzarono la vita di Pasolini, nessun rispetto per la sua figura, solo un'inarrivabile e fastidiosa superbia che rende evidente l'autoreferenzialità di Ferrara, impegnato a diffondere la sua versione della verità (assai discutibile) e a fotografare voli pindarici su un'immaginifica attività artistica pasoliniana (agghiacciante la sequenza in cui Ninetto Davoli e Riccardo Scamarcio arrivano a Sodoma, simbolico luogo di perdizione tra gay, lesbiche ed eiaculazioni metaforizzate da fuochi d'artificio). Piatto, arrogante, a tratti demenziale: nulla si salva in questo abominio (che indubbiamente disgusterebbe per primo lo stesso Pasolini), nemmeno la performance di un pur misurato Willem Dafoe.

Voto: 1/4

burying-the-exBURYING THE EX di Joe Dante (2014)

Festa grande per i fan duri e puri di Joe Dante, regista di culto grazie a film come Gremlins, L'ululato e Salto nel buio: arriva a Venezia 71, presentata fuori concorso, la sua ultima fatica, Burying the Ex, scatenato ed esilarante omaggio al cinema di genere. Dante, abile come pochi altri a contaminare i generi, si dimostra ancora una volta autore a tutto tondo, realizzando un horror comico incentrato sulle disavventure di Max (Anton Yelchin), alle  prese con una fidanzata (Ashley Greene) che si trasforma in zombie e un nuovo amore (Alexandra Daddario) difficile da gestire. Citazionismo sfrenato (George A. Romero in primis, ma anche Mario Bava, Bela Lugosi, Sam Raimi, Wes Craven e molti altri) e corpi ridotti a pupazzi da distruggere (la Greene, ottima, impegnata in contorsioni da manuale), il tutto condito da un umorismo mai volgare; un'operazione intelligente, divertente e soprattutto divertita, pura gioia per gli occhi del semplice spettatore e dell'appassionato cinefilo, impreziosita da un cast tutto in ascesa (dalla "twilightiana" Greene alla Daddario, vista in True Detective).

Voto: 3/4

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