blue-my-mind

BLUE MY MIND di Lisa Brühlmann

Da Locarno 71, colpisce particolarmente la sensibile opera prima della svizzera Lisa Brühlmann, collocata nella sezione Panorama Suisse dedicata al meglio del cinema elvetico. Blue My Mind si presenta, almeno apparentemente, come un classico teen drama sulle difficoltà di un'adolescente. La sedicenne Mia (Luna Wedler), costretta a trasferirsi in una nuova città per seguire i genitori, cerca di ambientarsi frequentando un gruppo di bad girls guidato dalla disinibita Gianna (Zoë Pastelle Holthuizen), ma deve soprattutto fare i conti con un corpo che sta cambiando, in modo inquietante. Esplicito e talvolta duro nel raccontare il delicato percorso di un'età difficile, tra scoperta della sessualità e impulsi di ribellione generazionale, il film della Brühlmann ha il pregio di distinguersi nel marasma di fiction dedicata a un tema inflazionatissimo scoprendosi a poco a poco un fantasy dalle tinte quasi horror, con un colpo di scena finale tra allegoria e poesia. Ottimo il cast, con una protagonista magnetica e bravissima.

 

Voto: 2,5/4

chaos

CHAOS di Sara Fattahi

Altra opera femminile in un festival particolarmente ricco di film diretti da donne, Chaos è un film della siriana Sara Fattahi, presentato nella sezione Cineasti del presente e premiato con il Pardo d'Oro della sezione. Il documentario mostra le vite parallele di tre donne sopravvissute alla guerra in Siria, tutte segnate da lutti e residenti in luoghi diversi (Damasco, la Svezia, Vienna). Quello della Fattahi è cinema "festivaliero" al 100%, nel senso più negativo e deteriore del termine. In una sorta di conversazione a distanza che alterna le testimonianze delle protagoniste e ne sottolinea la solitudine e la condizione di vittime fortemente provate dai dolori vissuti, la regista sbrodola nei lunghissimi 95 minuti di durata una serie di artefatte e soporifere sequenze di vita quotidiana (quasi sempre con le donne viste di spalle) in cui i dialoghi occupano solo una piccola parte. Risulta così difficilissimo concentrarsi sulle storie e sulla (delicata e quanto mai urgente) materia trattata, in un'opera inutilmente ostica e, in definitiva, fastidiosamente incapace di produrre vera empatia nei confronti dei soggetti trattati.

Voto: 1,5/4

 

Login

Social Network

IL SUPERPAGELLONE DI FEBBRAIO 2019

 tramonto

Ed eccoci al momento del nostro superpagellone del mese. Ecco tutti i voti della redazione ai film di FEBBRAI2019

Leggi tutto...

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più vai alla sezione Privacy e sicurezza.