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DEMAIN ET TOUS LES AUTRES JOURS di Noémie Lvovsky (2017)

La 70esima edizione del Festival di Locarno si è aperta con il cinema francese di Noémie Lvovsky e una deliziosa ma al contempo profonda commedia intitolata Demain et tous les autres jours. Un racconto di formazione infantile che è prima di tutto una storia d'amore - difficile, conflittuale, a tratti dolorosa, ma colma di intimità e tenerezza - tra una madre e una figlia. Scolaretta schiva di 9 anni, Mathilde deve barcamenarsi nella complicata convivenza con una mamma tragicomicamente alienata e pazzoide e finisce per rifugiarsi in un mondo tutto suo dove a consigliarla è la sua civetta domestica, che si trasforma in amico immaginario e surrogato famigliare.

Tra momenti di gradevole comicità che passano al dolceamaro senza che il cambio di registro risulti forzato e inserti favolistico-onirici, il film si trasforma in una fiaba splendidamente capace di guardare la vita con lo sguardo di una bambina. La Lvovsky confeziona un'opera gradevole, commovente e densa di poesia con un ottimo cast, a partire dalla rivelazione Luce Rodriguezenfant prodige di straordinaria potenza e presenza scenica affiancata dalla stessa regista nei panni della madre e da Mathieu Amalric in quelli del padre affettuoso ma assente.

Voto: 2,5/4


misericorde

MISERICORDE di Fulvio Bernasconi (2016)

Presentato nella sezione Panorama Suisse dedicata ai film di nazionalità svizzera, questo film dell'elvetico Fulvio Bernasconi è in realtà una co-produzione con il Canada ed è totalmente ambientato nel Paese nordamericano. In Québec, un camion pirata investe un adolescente nativo americano, residente nella riserva indiana dove la popolazione vive in condizioni di degrado socio-economico. Un poliziotto svizzero rifugiatosi in quei territori per sfuggire a una lancinante tragedia personale promette alla madre del ragazzo morto di trovare il responsabile e si mette ostinatamente alla ricerca del mezzo.

Intenso e doloroso, Miséricorde è un thriller che sconfina nel dramma morale, con echi del cinema nero americano e del road movie (vengono in mente persino Duel di Spielberg e Fargo dei Coen) e un percorso di suspense accompagnato dall'efficace colonna sonora di Nicolas Rabaeus. Le ambizioni non mancano a Bernasconi, che inserisce nella struttura di un giallo investigativo temi profondi come la redenzione, il senso di colpa, la responsabilità genitoriale e il contrasto silenzioso, ma apparentemente insanabile, tra la comunità amerindia e quella "bianca". Un buona prova per il cineasta di Lugano, che trova le facce giuste in un cast incisivo e si dimostra un autore da tenere d'occhio, capace di osare ben oltre al di fuori dei confini nazionali.

Voto: 2,5/4

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IL SUPERPAGELLONE DI NOVEMBRE 2017

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Ed eccoci al momento del nostro superpagellone del mese. Ecco tutti i voti della redazione ai film di NOVEMBRE 2017.

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