Speciale Berlinale

berlinale-2018

Interviste

IL CALENDARIO DI FEBBRAIO 2018

post-2-the

Ecco il calendario cinematografico del mese, con tutte le uscite in sala di FEBBRAIO 2017. Grande attesa per The Post di Steven Spielberg, ma anche per Il filo nascosto di Paul Thomas Anderson, mentre si concluderà la trilogia Cinquanta sfumature e Gabriele Muccino tornerà con un film tutto italiano, A casa tutti bene

Leggi tutto...

child of godCon Child of God, James Franco ha dato dimostrazione della sua bravura, riuscendo a imprimere la sua firma cinematografica. Il regista conferma di saper girare film rischiosi (oltre alle altre infinite attività che svolge nel mentre, come studiare, insegnare, vedere pellicole e criticarle, sceneggiare, recitare, e probabilmente anche respirare), non tanto per la trasposizione di alcuni libri sul grande schermo, ma più per l’argomento in essi trattato. Child of God si basa sull’omonimo romanzo di Cormac McCarthy, e per chi lo avesse letto, ci si rende subito conto di quanto questo romanzo sia un sfida da affrontare.

 

Sì, perché Lester Ballard (interpretato nella pellicola da un pazzesco Scott Haze), è un crudele e sfrattato “Figlio di Dio", dove i suoi unici obiettivi sono sopravvivere e dare sollievo ai propri bisogni prettamente fisici. In quel di Servier, contea del Tennessee, Ballard vive da solo, con un paio di legami sociali superficiali, ma di fatto ripudiato dalla propria gente. Franco è stato fedele a McCarthy, tramite l'uso della voce over, l’impiego di cartelli per mettere un po’ qua e là, all'interno dei tre capitoli della pellicola, alcuni versi presenti nel romanzo, ecc.

Se di fatto, il libro si presenta pesante, la pellicola non poteva essere da meno; Ballard è fuori di senno e Franco si attiene al romanzo, seguendo il protagonista lungo le sue inquietanti avventure, specie quelle quotidiane come fare la pupù nei boschi, uccidere scoiattoli, o come la sua attrazione per le donne morte, senza preoccuparsi di identificarci con esso. Rappresentare le scene crude nello stesso modo in cui sono scritte nel romanzo risulta complicato, più che altro perché la crudeltà di Ballard è davvero eccessiva, tanto che il regista se ne cura, cercando di rappresentarle al meglio e allo stesso tempo, cercando di non far voltare lo spettatore dall’altra parte.

McCarthy non è il primo che passa per strada, ha scritto la sceneggiatura di Counselor – Il procuratore, e altri suoi due importarti romanzi sono stati adattati per il grande schermo, come The Road, di John Hillcoat, su sceneggiatura di Joe Penhall, con Viggo Mortensen e Kodi Smit-McPhee, e il più conosciuto Non è un Paese per Vecchi, trasposto al cinema dai fratelli Coen, con Tommy Lee Joes e Javier Bardem. James Franco ha rischiato e ha saputo dar luogo a una pellicola che rispetta quasi in toto il romanzo omonimo; peccato che dalla presentazione, l’anno scorso, alla 70esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, in Italia non si veda ancora l’ombra di una data di distribuzione (negli Usa è uscito lo scorso agosto).

Login

Social Network

IL SUPERPAGELLONE DI GENNAIO 2018

chiamami-col-tuo-nome3 

 Ed eccoci al momento del nostro superpagellone del mese. Ecco tutti i voti della redazione ai film di GENNAIO 2017. Il film migliore del mese per noi è Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino.

Leggi tutto...

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più vai alla sezione Privacy e sicurezza.