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Stephen King   Shining   Carrie   Carrie - Lo sguardo di satana   Mick Garris   Steven Weber   Chloe Grace Moretz   Cujo   LewisTeague   Fenomeni paranormali incontrollabili   Drew Barrymore   L'incendiaria   Mark L. Lester   Christine - La macchina infernale   John Carpenter  

shining-miniserie

Adattamenti per il grande schermo: un must per qualunque cinefilo che si rispetti, soprattutto se la materia di base da cui attingere riguarda Stephen King. La flessibilità del genere horror e la magistrale sapienza letteraria del Maestro del Brivido rendono il saccheggiamento dalle pagine del romanziere un'occasione ghiotta; a volte troppo ghiotta. Ed è così che nascono trasposizioni mediocri e trascurabili (nel migliore dei casi) così come veri e propri scempi che, nel tentativo di rendersi accattivanti, ottengono solo risultati catastrofici.

Quale occasione migliore dell'uscita di It, diretto da Andy Muschietti e in sala dal 19 ottobre (trovate qui la nostra recensione in anteprima), per riepilogare quei flop che hanno fatto rimpiangere il vero orrore “alla King”? A voi una top 5 (in)degna di nota.

1. Shining (1997):

Flop King - Shining 1997

No, non stiamo parlando del capolavoro di Stanley Kubrick (peraltro incomprensibilmente disprezzato dal poco generoso King), bensì dell'adattamento televisivo ad opera di Mick Garris. Un vero e proprio affronto a una delle opere più conosciute e celebrate (anche se non la migliore) dello scrittore del Maine, una trasposizione pedissequa e totalmente priva di guizzi. Che riesce a rendersi soltanto ridicola. Interpretazione scult del protagonista Steven Weber, penalizzato (anche e soprattutto) dall'inevitabile confronto con l'ingombrante predecessore Jack Nicholson.

2. Lo sguardo di Satana – Carrie (2013):

Flop King - Carrie 2013

Il remake di Carrie – Lo sguardo di Satana (1976) di Brian De Palma è una desolante testimonianza della pochezza di idee della macchina hollywoodiana, impegnata a sfornare prodotti privi di qualsiasi profondità. E le pagine del romanzo di King (il primo, che rischiò secondo la leggenda di bruciare per mano dello stesso sconsolato autore e fu salvato dalla moglie Tabitha) sono tra le più ipnotiche e raggelanti da lui mai create. Menzione (non certo d'onore) per la performance della protagonista Chloë Grace Moretz.

3. Cujo (1983):

Flop King - Cujo

“C'era una volta, ma non molto tempo fa, un mostro che arrivò a Castle Rock, nel Maine”. Il mostro in questione è Cujo, grosso San Bernardo che viene morso da un pipistrello e contrae la rabbia, trasformandosi in una macchina di morte; a pagarne il prezzo, una donna in crisi esistenziale e il suo figlioletto. Ciò che nelle pagine di King era un'ambigua e affascinante apologia sulle varie forme che può assumere il Male diventa, nelle mani del mestierante Lewis Teague, un esecrabile filmetto senza senso né coraggio. Imbarazzante.

4. Fenomeni paranormali incontrollabili (1984):

Flop King - Fenomeni paranormali incontrollabili

Dal romanzo L'incendiaria (1980), un film diretto da Mark L. Lester che ha il solo scopo di esaltare la piccola Drew Barrymore, ai tempi sulla cresta dell'onda grazie a E.T. – L'extra-terrestre (Steven Spielberg, 1982). Poco altro da rilevare, e questo la dice lunga sulla validità del progetto.

5. Christine – La macchina infernale (1983):

Flop King - Christine

Non certo il peggiore tra gli adattamenti da King, ma è il nome del regista a rendere l'occasione sprecata. Da un autore come John Carpenter, il quale si limita a tradurre fedelmente parole in immagini, era lecito attendersi un'operazione ben più sentita e personale. Tristemente anonimo.

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