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Torna a Roma, dal 21 al 25 marzo, l'Irish Film Festa, unica rassegna italiana interamente dedicata al cinema irlandese che quest’anno giunge all’11a edizione e si terrà come di consueto alla Casa del Cinema. La kermesse propone film e cortometraggi in anteprima, conferenze e incontri con personalità di spicco del mondo cinematografico e culturale irlandese. Ecco le prime anticipazioni del programma, compresa la presenza come ospite dello scrittore e critico cinematografico Paul Lynch, autore del romanzo Red Sky in Morning (2013).

Questi invece i 16 corti in concorso, tutti in anteprima italiana. A Break in the Clouds di Tristan Heanue e QED di Amy-Joyce Hastings mettono in scena l’evoluzione del rapporto di coppia in momenti particolarmente difficili. Il rapporto tra genitori e figli è invece al centro di Guard diretto da Jonathan Harden, nel quale la boxe diventa strumento di riconciliazione familiare; in The Jar di Carleton Rodgers i sogni di un bambino che vorrebbe diventare astronauta si scontrano con la durezza del mondo reale; Listen di David Moody racconta le difficoltà di una famiglia per la quale il gaelico è una barriera linguistica. The Date è un’intensa storia d’amore sospesa tra passato e presente, e segna il debutto cinematografico della regista teatrale Selina Cartmell. 

Tre cortometraggi sperimentano poi le potenzialità del linguaggio documentaristico su storie di finzione: Native di Linda Bhreathnach sceglie come interprete unico Patrick Bergin per un poetico viaggio di ritorno a Ros Muc nel Connemara; Lava Lisa di Edward Cleary si interroga sulle conseguenze che un trauma emotivo può avere nella vita di una persona; You’re not a Man at All di Pádraig Conaty è invece una delicata esplorazione dell’identità umana, con Seamus O’Rourke protagonista.

Spazio anche alla commedia con il surreale Gustav di Denis Fitzpatrick e Ken Williams interpretato da Seán T. O’Mailleagh, e Marky’s Bad Week di Daniel Holmwood con Thomas Dunne (conosciuto anche come il rapper Tommy KD) e Caoilfhionn Dunne; il nordirlandese The Captors di Chris Baugh con Stuart Graham è invece un thriller su un rapimento dalla svolta inaspettata.

I quattro cortometraggi animati, tutti in animazione 2D, sono Coranna di Steve Woods (realizzato con la tecnica rotoscopica), Departure di Aoífe Doyle, Late Afternoon di Louise Bagnall (che affrontano entrambi il tema della vecchiaia, dei ricordi e dei legami familiari) e lo stilizzato The Line di Dillon Brannick, sul rapporto padre-figlio in un momento di dolore.

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