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Jim Jarmusch con Gimme Danger compie un vero e proprio atto d’amore che ci porta dentro l’epica storia di una delle band che hanno rivoluzionato la storia del rock, gli Stooges. Questa volta, però, mette da parte tutto il milieu creativo che lo ha da sempre caratterizzato per mostrarci quella che definisce decisamente “la più grande rock band mai esistita”, limitandosi ad una messa in scena convenzionale del genere, sfruttando in maniera accorta e scrupolosa interviste inedite, materiale di repertorio e anche interessantissime rarità dei fan.

Gimme Danger dà completamente spazio alla musica e ci mostra senza censura un gruppo di giovani che crebbero insieme, all’insegna della rottura degli schemi (influenzati dal comunismo), attraversando la consueta fase di consumo di droga, dove le performance estreme che Jarmusch ci mostra sono il chiaro simbolo di ribellione di questa band che raccontava, trasgredendo, la vita vissuta, alla ricerca di un modo personale per esprimere il disagio, ma soprattutto la loro musica. La canzone I Wanna Be Your Dog è un esempio lampante di tutto questo e risultò uno straordinario mezzo di diffusione del concetto forte del punk.

Gli Stooges si sono formati nel 1967 e si sono sciolti nel 1973, ma in quei sei anni sono diventati l’emblema del rock, i primi in assoluto a inventarsi forme e linguaggi capaci di perforare la rete dell’ordine globale cambiando l’immagine, il suono del rock, della moda e anche del cinema. Iggy Pop, nonostante siano passati anni, riesce a raccontare tutto in maniera molto lucida con la sua buona dose di autoironia e il carisma di un uomo che a sessant’anni ha ancora il fisico di un quarantenne che si dimena sul palco come se non ci fosse un domani. Straordinario performer, oltre che cantante, Iggy Pop somiglia sempre di più ad uno zingaro wrestler del rock che non ne vuole sapere di fermarsi,e il buon Jarmusch, in questo suo vademecum punk rock, fa percepire tutta le devozione e il rispetto nei confronti di questa icona assoluta. Presentato in anteprima al Festival di Cannes 2016 e visto anche al Milano Film Festival 2016 e a Litta Live 2016.

Voto: 2,5/4

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