memoria degli ultimi locandinaMemoria di una stagione epocale della storia italiana, che generazione dopo generazione rischia di sparire nella nebbia dell’oblio. Memoria che sembra appannarsi persino nelle celebrazioni ufficiali, sempre più eventi obbligati che nemmeno le istituzioni (e buona parte della classe dirigente) “sentono” davvero.

La memoria degli ultimi è il racconto della Resistenza, rievocata a sette decenni di distanza nelle parole di un piccolo gruppo di sopravvissuti: sette partigiani (sei uomini e una donna) che offrono al pubblico una straordinaria esperienza di vita.

Il percorso del film-intervista diretto dal giovane Samuele Rossi parte interrogandosi sull’attuale valenza rivestita dalla ricorrenza del 25 aprile; si chiude con le desolanti risposte date a un’inviata del Tg1 da alcuni giovani incontrati per strada, emblemi dell’abissale ignoranza dell’italiano medio sulla Storia del suo stesso Paese. Non mancano poi i classici spezzoni dei filmati di repertorio, ma il nerbo del film è costituito dalle testimonianze alternate dei sette intervistati, provenienti da diversi angoli d’Italia. Dall’infanzia vissuta sotto il regime agli anni cupi della guerra, fino alla decisione di abbracciare l’antifascismo come causa e scelta di vita.

Il regista li interroga dapprima nell’intimità casalinga, per poi portarli fuori, sui luoghi dei combattimenti, a cercare le tracce fisiche di un passato lontano ma incancellabile dai ricordi di chi l’ha vissuto. Con grande attenzione, la camera intercetta gli sguardi intensi e lucidi e talvolta venati di qualche lacrima, insiste sulle rughe e sui segni che il tempo ha impresso nei corpi e nei volti. Non si scade mai nel retorico, ma è difficile non commuoversi al racconto di parenti, amici e amori perduti o al doloroso resoconto sull’inevitabile uso, in guerra, della violenza.

Delicato e toccante, il film resta totalmente e volutamente scevro da ogni accenno a ideologie o partiti politici. Ma gli ideali di una generazione di giovanissimi entusiasti che riscattò vent’anni di vergogna cercando di costruire una società e una nazione più giuste sono lì, orgogliosamente rivendicati anche di fronte a qualsivoglia tendenza revisionista.

Il film non ha conosciuto una vera e propria distribuzione in sala, ma ha girato varie città italiane in un tour che ripercorre idealmente le tappe della liberazione dall’occupazione nazi-fascista. È inoltre già disponibile in dvd, distribuito da CGHV.

Voto: 2,5/4

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