Interviste

IL CALENDARIO DI MAGGIO 2017

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Eccoci con il ricchissimo calendario delle uscite in sala di maggio, che comprende film come Alien: Covenant di Ridley Scott (il nuovo capitolo della saga è il titolo più atteso del mese per la nostra redazione) e il ritorno dell'ormai iperprolifico Terrence Malick con Song to Song ma anche di Emir Kusturica, Daniele Vicari, Alan Parker e Hirokazu Kore-Eda. Di seguito, l'elenco completo.
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Invisibili: i film inediti in sala

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Il crollo delle galassie avverrà con la stessa, grandiosa bellezza della creazione.”

Nel 1999, in occasione di una visita al Walker Art Center di Minneapolis, Werner Herzog ha stilato un compendio della sua visione del mondo ribattezzato “Dichiarazione del Minnesota”. Il dodicesimo e ultimo punto di questo Manifesto del pensiero herzoghiano recita così: “La vita negli oceani deve essere un totale inferno. Un vasto, spietato inferno di pericolo costante e immediato. Un inferno tale che nel corso dell’evoluzione alcune specie – uomo compreso – sono strisciate fuori, sono fuggite su piccoli continenti di terraferma, dove le Lezioni di Tenebra continuano.” Per Werner Herzog la natura, elemento chiave intorno a cui ruota tutto il suo cinema di sfide impossibili, è polemos ed è caos, entropia creatrice e distruttrice ad un tempo. Un Totem con cui gli uomini, sempre più ripiegati su se stessi e incapaci di guardare oltre la superficiale evidenza dei fatti, sembrano aver perso il contatto. Accecati da una ubris che ha cancellato dalla loro mente ogni traccia residua di rispetto nei suoi confronti, molti dei folli eroi herzoghiani riescono a concepire la natura soltanto come ostacolo da superare, in una assurda corsa oltre i confini dell’umano.

Leggi tutto: DENTRO L'INFERNO di Werner Herzog (2016)

enemy posterChe il famoso libro “L’uomo duplicato” di Josè Saramago fosse destinato a diventare un film lo aveva profetizzato lo stesso scrittore portoghese quando, durante un’ intervista promozionale , disse a proposito della sua opera: “sembra un film di fantascienza scritto, diretto e interpretato da cloni agli ordini di uno scienziato pazzo”. A portare sul grande schermo il metafisico romanzo del premio Nobel portoghese ci ha così pensato Denis Villeneuve, acclamato genietto del thriller contemporaneo, reduce dal successo internazionale di Prisoners e con alle spalle due lavori solidi come La donna che canta e Polytechnique; Denis Villeneuve che per l’occasione ha cercato di trasformare i sottili giochi psicologici del libro in un moderno incubo Lynchano ad alto tasso di tensione.

Enemy racconta la storia di Adam Bell ( Gyllenghall), inquieto professore universitario di storia che vive in una moderna megalopoli di cui non conosciamo il nome. Un giorno un collega consiglia ad Adam di guardare un film, Volere è Potere, che a suo avviso potrebbe piacergli molto. Il film è poco interessante, tuttavia, durante la visione, il protagonista nota che una delle comparse è, in tutto e per tutto, uguale a lui: uno scherzo? Un sosia? Un clone? Adam si metterà così sulle tracce di questa persona, cercando di risolvere il mistero.

Leggi tutto: ENEMY di Denis Villeneuve (2013)

memoria degli ultimi locandinaMemoria di una stagione epocale della storia italiana, che generazione dopo generazione rischia di sparire nella nebbia dell’oblio. Memoria che sembra appannarsi persino nelle celebrazioni ufficiali, sempre più eventi obbligati che nemmeno le istituzioni (e buona parte della classe dirigente) “sentono” davvero.

La memoria degli ultimi è il racconto della Resistenza, rievocata a sette decenni di distanza nelle parole di un piccolo gruppo di sopravvissuti: sette partigiani (sei uomini e una donna) che offrono al pubblico una straordinaria esperienza di vita.

Leggi tutto: LA MEMORIA DEGLI ULTIMI di Samuele Rossi (2013)

Oltre il guadoDobbiamo essere grati al regista friulano Lorenzo Bianchini. A lui va dovuto il massimo rispetto, e tutta la più sincera ammirazione, sia per la coerenza stilistica, che per il rigore formale che egli, pur fra mille difficoltà produttive, mostra da dieci anni a questa parte. Ma dobbiamo essergli grati anche perché Bianchini non si è mai considerato il primo della classe alla scuola serale diretta da Argento (istituto, per altro, chiuso da almeno vent’anni, forse di più), non ha mai pensato di cedere ad efferati arsenali sadici pour épater le bourgeois, né, tantomeno, si è mai sognato di salire sul carretto insanguinato del “Torture Porn”. No, Bianchini vuole semplicemente farci paura, cosa che gli riesce dannatamente bene… Bianchini appartiene ad una razza sempre più rara: egli è un Puro Regista dell’Orrore.

 

Leggi tutto: OLTRE IL GUADO di Lorenzo Bianchini (2013)

cinema-anno-zero-locandinaNato nel 1941 dal matrimonio tra il grande Roberto e Marcella De Marchis, Renzo Rossellini è una figura che ha attraversato cinquant’anni di storia del cinema italiano: prima come assistente alla regia del padre e autore di alcuni documentari (e di un episodio del film collettivo L’amore a vent’anni), poi come produttore per registi come Federico Fellini (Prova d’orchestra, La città delle donne, E la nave va), Marco Ferreri (Chiedo asilo), Mario Monicelli (Il Marchese del Grillo), Ingmar Bergamn (Fanny e Alexander) e moltissimi altri, nonché come fondatore di una delle prime radio libere italiane (Radio Città Futura). Un personaggio straordinario, che si racconta nel film-intervista Cinema Anno Zero, diretto dal giovane regista indipendente Michele Diomà.

Interamente girato con un filtro in bianco e nero che omaggia il cinema d’epoca, il documentario si snoda attraverso questo eccezionale percorso professionale ed esistenziale, partendo dai ricordi di Renzo dedicati al genitore e al fortunato sodalizio artistico con Fellini. Rivive così una stagione irripetibile del nostro cinema attraverso le parole, lucide e toccanti, di uno dei suoi silenziosi protagonisti.

Leggi tutto: CINEMA ANNO ZERO – Viaggio tra i miracoli e le macerie del cinema libero con Renzo Rossellini di...

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