I classici

bellissimaBellissima è il terzo lungometraggio viscontiano. È completamente costruito attorno al personaggio di Maddalena Cecconi, una popolana del Prenestino, interpretata da Anna Magnani, una delle più grandi attrici italiane.

Quando Maddalena viene a sapere, attraverso un annuncio radiofonico, che la Casa di produzione Stella Film bandisce un concorso tra le bimbe di Roma per l'interpretazione di un nuovo film del regista Alessandro Blasetti, porta a Cinecittà per le selezioni la figlia Maria.

 

 

Leggi tutto: BELLISSIMA di Luchino Visconti (1951)

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Ma Pilato risponde a Gesù: "E che cos'è la verita?" (Gv 18, 38)


«Non c’era niente di vero. - Tu eri vero: per questo era così bello guardarti»

( Truman e Cristof, The Truman Show)

 

Tra i tanti pregi di questa pellicola, sicuramente non secondario è quello di riuscire a parlare a tutti. Weir costruisce un’opera commerciale, vendibile ovunque e a qualsiasi fascia d’età o pubblico.

 

 

 

Leggi tutto: THE TRUMAN SHOW di Peter Weir (1998)

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L'Europa e gli Stati Uniti sono stati i principali interpreti della mirabolante ascesa di un'arte giovane e ancora oggi sulla cresta dell'onda, il cinema. Da una parte c'è la Hollywood patinata delle Major (interessate più agli introiti che ai contenuti), dall'altra la scuola europea (francese, tedesca, russa e italiana), che proietta in sequenza delle immagini colme di senso, messaggi artistici al pari dei dipinti, delle poesie o delle canzoni.

Se c'è un regista che è riuscito a riunire il meglio delle due scuole, questo è Miloš Forman. Nato a Čáslavin Cecoslovacchia (oggi Repubblica Ceca), perse i genitori nei campi di concentramento nazisti e a causa della primavera di Praga emigrò nella lontana America divenendo uno dei più importanti registi della storia. Portare al cinema il libro di Ken Kesey intitolato Qualcuno volò sul nido del cuculo (One Flew Over the Cockoo's Nest) era una sfida che in pochi avrebbero accettato. Nonostante il rischio fosse altissimo (la condizione e il disagio all'interno degli ospedali psichiatrici erano stati fino a quel momento un tabù per i cineasti), il mix tra intrattenimento emotivo hollywoodiano e una trama ricca di sostanza diede vita a un assoluto capolavoro.

 

 

Leggi tutto: QUALCUNO VOLO' SUL NIDO DEL CUCULO di Milos Forman (1975)

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Individuare un “film della vita”, per chi abbraccia un amore fedifrago e promiscuo come quello per il cinema, è davvero difficile. Significa stringere l’anello intorno al dito di un solo amore, e lasciarne delusi decine. Per assolvere a questo difficile compito ho scelto quindi di inventare un percorso diverso. Il primo passo è stato individuare una “filmografia della vita”, la più importante, la più decisiva, quella che più ha inciso sul mio modo di vedere. Il secondo calibrare la scelta intorno ad un film-summa, una specie di sintesi di quella stessa filmografia. Alla luce di queste coordinate la scelta è caduta su La Grande Estasi dell’intagliatore Steiner, di Werner Herzog. L’esplorazione fin nei recessi più nascosti della enorme filmografia del maestro bavarese è coincisa, nel mio vissuto di spettatore-cinefilo, con la fondamentale scoperta di un cinema diverso, o meglio (poi l’ho scoperto) unico. In grado di spingersi molto oltre la magnificenza e la perfezione puramente tecnica, per toccare livelli più profondi di verità e coscienza, cercando costantemente di catturare immagini mai viste, lontane dal logoro grigiore dell’immaginario in cui siamo immersi. La Grande Estasi dell’intagliatore Steiner non è certamente il film più “bello” di Herzog, né tantomeno il più celebre.

 

 

Leggi tutto: LA GRANDE ESTASI DELL'INTAGLIATORE STEINER di Werner Herzog (1974)

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Per un ragazzino di 12 anni la parola cinema significa cartoni animati o film della sera (visti odiosamente a metà perché il giorno dopo bisogna svegliarsi presto). Questa visione distorta e distratta cambia miracolosamente un pomeriggio in cui, dall'interminabile collezione paterna di VHS, si decide di vedere un film che dà il via a una passione irreversibile. Dal Tramonto all'alba (From Dusk Till Dawn), diretto da Robert Rodriguez e sceneggiato da Quentin Tarantino, è divertimento puro e cazzeggio all'ennesima potenza, le due priorità per un dodicenne poco smaliziato.

La trama è costruita sulla base di uno schema ripreso dal maestro dell'horror Stephen King: prima bisogna disorientare il pubblico con una storia “normale” e dei protagonisti in cui è facile immedesimarsi. Quando tutto sembra ormai definito, deve avvenire la svolta che stupisce e che catapulta lo spettatore dritto in pasto alla paura.

 

 

Leggi tutto: DAL TRAMONTO ALL'ALBA di Robert Rodriguez (1996)

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IL SUPERPAGELLONE DI DICEMBRE 2018

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Ed eccoci al momento del nostro superpagellone del mese. Ecco tutti i voti della redazione ai film di DICEMBRE 2018

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I 10 MIGLIORI FILM DEL 2018

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E per chiudere l'anno: ecco la top 10 dei film del 2018, secondo la redazione di i-FilmsOnline. La classifica fa riferimento ai titoli usciti nelle sale italiane dal 1 gennaio al 31 dicembre dell'anno. Dato che la classifica è collettiva (frutto delle preferenze singole di ognuno di noi), in fondo si può trovare il film migliore e la delusione/il peggiore di ogni singolo votante. In attesa di vostri commenti un caro augurio a tutti i lettori di i-FilmsOnline per uno splendido 2019... soprattutto dal punto di vista cinematografico!

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