Film in streaming

 mank

Mank di David Fincher è un capolavoro. Una parabola sull’oggi illuminata dalle luci della Hollywood che fu che ci permette di capire a fondo che i tempi saranno forse cambiati, ma che in fondo non è cambiato nulla. Un film assolutamente straordinario e impossibile all’infuori di Netflix perché nessuno l’avrebbe prodotto e nessuno l’avrebbe visto: una realtà avvilente considerato che si tratta di cinema nella forma più pura, sublime e rifulgente.

Leggi tutto: MANK di David Fincher, la recensione

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Su Netflix

In una Bari “gonfia di odori”, come potrebbe cantare De André, una Bari abitata da spacciatori, transessuali e immigrati, una sopravvissuta all’Olocausto di nome Madame Rosa (Sophia Loren) si prende cura dei figli delle prostitute. Tra i bambini arrivati per ultimi, c’è il dodicenne senegalese Momo (Ibrahima Gueye), con cui nascerà un rapporto profondo per quanto tormentato.

Leggi tutto: LA VITA DAVANTI A SÉ di Emilio Ponti, la recensione

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Su Amazon Prime Video

Sacha Baron Cohen (equivalente londinese del nostro Checco Zalone, che da lui ha preso molto) è uno dei pochi artisti viventi capaci di decrittare realmente i malesseri della società americana e del mondo in cui ci è dato vivere: l’unico in grado di riflettere amaramente con astuzia e una certa dose di audacia e genuina incoscienza sul legno storto e puzzolente dell’umanità, sulla doppiezza e sull’inganno insito nell’american way of life e negli anfratti oscuri di una nazione mai così smarrita e periclitante: non a caso il titolo completo del film è Borat - Seguito di film cinema: consegna di portentosa bustarella a regime americano per beneficio di fu gloriosa nazione di Kazakistan (Borat Subsequent Moviefilm: Delivery of Prodigious Bribe to American Regime for Make Benefit Once Glorious Nation of Kazakhstan). 

Leggi tutto: BORAT 2 di Jason Woliner, la recensione

Diamanti grezzi

Su Netflix

Un grande film dovrebbe possedere almeno tre requisiti fondamentali: sondare l’esperienza umana, farci identificare con gli individui che mette in scena (anche se con noi, quantomeno all’apparenza, non hanno nulla da spartire) e restituirci l’anima e la personalità di chi sta dietro la macchina da presa, ciò intendendo non attraverso sterili virtuosismi à la Sam Mendes, ma tramite la precisione e l’essenzialità dello sguardo. Diamanti grezzi (Uncut Gems) è un film che racchiude meravigliosamente tutte e tre le componenti.

Leggi tutto: DIAMANTI GREZZI di Josh e Benny Safdie - La recensione

apostolo  

Su Netflix Dopo le eccellenti prove registiche offerte con The Raid - Redenzione e The Raid 2 - Berandal, in cui ha saputo rivoluzionare il cinema action grazie a una direzione ipercinetica e virtuosistica in grado di riscrivere a pieno i dogmi di tale genere, Gareth Evans, con la sua ultima opera Apostolo intraprende una nuova sfida, cimentandosi con atmosfere folk-horror, tentando anche qui di portare la propria visione autoriale. Siamo agli inizi del Novecento e ci ritroviamo a seguire la vicenda che vede come protagonista Thomas Richardson (Dan Stevens), ex missionario ormai privo di fede, alla ricerca sull’isola di Erisden della sorella Jennifer (Elen Rhys) rapita dalla setta religiosa che governa tale territorio, devota ad una divinità della zona chiamata dagli abitanti con il semplice appellativo di “Lei”. Qui si ritroverà a scoprire che, dietro ad una patina di perbenismo, nulla è come sembra e l’idilliaca vita decantata dal Profeta Malcolm (Michael Sheen), leader e guida spirituale dalle apparenze miti ed affabili, nasconde in realtà ben più di un lato oscuro.

Leggi tutto: APOSTOLO di Gareth Evans - La recensione

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