locarno67 posterDici Locarno e pensi alla Piazza Grande, immensa e ideale cornice per ogni visione cinematografica, ancora una volta centro nevralgico del Festival elvetico che, giunto alla 67^ edizione, si svolgerà dal 6 al 16 agosto 2014. Ad aprire le danze, l’atteso Lucy, nuovo film di Luc Besson (presente alla kermesse) con Scarlett Johansson, un curioso mix di action e fantascienza.

La giuria presieduta dal regista italiano Gianfranco Rosi è chiamata a visionare le diciassette pellicole del Concorso Internazionale. Una competizione variegata ed eterogenea (sempre diciassette i paesi coinvolti, ma spalmati in numerose coproduzioni) in cui spiccano i nomi del portoghese Pedro Costa e del filippino Lav Diaz. Due le opere che parlano italiano: La sapienza di Eugène Green (film in realtà italo-svizzero)e Perfidia di Bonifacio Angius.

Tra i Fuori concorso, nomi intriganti come Jean-Luc Godard (Adieu au langage) e Jean-Marie Straub (À propos de Venise), quest’ultimo presente anche con Dialogues d’ombres, realizzato con la compianta moglie Danièle Huillet. Imperdibili in Piazza Grande le proiezioni di Sils Maria di Olivier Assayas, Geronimo di Tony Gatlif e soprattutto della versione restaurata di Il gattopardo di Luchino Visconti.

E, come ogni anno, Locarno vuol dire soprattutto ospiti illustri: troviamo infatti nomi del calibro di Jean Pierre Léaud (premiato con il Pardo alla Carriera), Agnès Varda (insignita del Pardo d’Onore), Mia Farrow, Melanie Griffith, Jason Schwartzman, Juliette Binoche, Armin Mueller-Stahl, Rutger Hauer, Olivier Assayas, Dario Argento, Aleksandr Sokurov e tanti, tanti altri.

Ecco i titoli del concorso internazionale:

A Blast di Syllas Tzoumerkas – Grecia/Germania/Paesi Bassi
Alive di Park Jungbum – Corea del Sud
Cavalo dinheiro di Pedro Costa – Portogallo
Cure - The Life of Another di Andrea Štaka – Svizzera/Croazia/Bosnia e Erzegovina
Dos disparos di Martín Rejtman – Argentina/Cile/Germania/Paesi Bassi
Durak di Yury Bykov – Russia
Fidelio, l’odyssée d’Alice di Lucie Borleteau – Francia
Gyeongju di Zhang Lu – Corea del Sud
La princesa de Francia di Matías Piñeiro – Argentina
La sapienza di Eugène Green – Francia/Italia
L’Abri di Fernand Melgar – Svizzera
Listen Up Philip di Alex Ross Perry – Stati Uniti
Mula sa kung ano ang noon di Lav Diaz – Filippine
Nuits blanches sur la jetée di Paul Vecchiali – Francia
Perfidia di Bonifacio Angius – Italia
The Iron Ministry di J.P. Sniadecki – Cina/Stati Uniti
Ventos de agosto di Gabriel Mascaro – Brasile

Per il programma delle altre sezioni (Cineasti del presente, Pardi di domani, la neonata Signs of Life) e per tutte le informazioni, vi rimandiamo al sito del festival. 

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