Festival di Cannes 2019

sorrywemissedyou

Dopo tre anni dal successo (generoso) di Io, Daniel Blake (2016), premiato proprio a Cannes con la Palma d’oro, Ken Loach torna in concorso per presentare il suo ultimo lavoro, Sorry We Missed You. Le premesse sono sempre le medesime e vengono ampiamente mantenute: il cineasta britannico non riesce a esimersi dal raccontare storie di una quotidianità lacerata dal mondo del lavoro troppo spesso dittatoriale e scorretto. Eppure, nonostante la sua veneranda età, Loach non smette di provare a mettersi in gioco, continuando a insistere sui temi che da sempre gli stanno a cuore e che hanno reso facilmente identificabile il suo cinema, ma cercando di proporre qualche variazione figlia dei tempi.

Leggi tutto: Cannes 2019: SORRY WE MISSED YOU di Ken Loach - La recensione

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Pedro Almodovar firma il suo migliore film degli ultimi anni. Forse, per giunta, il suo miglior film di sempre. Dolor y gloria, in concorso al Festival di Cannes 2019, è uno straziante viaggio nella memoria di un uomo, un regista, un amante, un figlio che riesce a (ri)trovare se stesso e la serenità di un tempo solo grazie al cinema. Il regista spagnolo realizza così il suo film testamento, il suo personale 8 ½ (omaggiato esplicitamente durante la visione) in grado di scaldare i cuori del pubblico e massacrare di emozioni le corde di ognuno di noi senza tuttavia farle esplodere in maniera decisiva perché, come ci ricorda il protagonista interpretato da un eccellente Antonio Banderas, le lacrime vanno evitate.

Leggi tutto: Cannes 2019: DOLOR Y GLORIA di Pedro Almodovar

daim

Lo sappiamo da sempre, il cinema di Quentin Dupieux è imprevedibile, inclassificabile e completamente scoordinato. Le daim, ultimo lavoro del regista e dj francese presentato a Cannes 2019 nella sezione Quinzaine des realisateurs, non è da meno. Eppure potrebbe risultare per molti come il suo progetto più accessibile. Effettivamente, raccontando l’ossessione di un uomo (uno straordinario Jean Dujardin decisamente in parte in un ruolo lontano dai canoni a cui ci aveva abituato) nei confronti della sua giacca in pelle di daino, il film gioca con il pubblico prendendolo per la gola, appassionandolo a una follia in grado di strappare più di qualche sorriso e, contemporaneamente, trasportandolo in una spirale autodistruttiva da non sottovalutare.

Leggi tutto: Cannes 2019: LE DAIM di Quentin Dupieux - La recensione

Dead-Dont-Die-Posters

A tre anni di distanza dal precedente, stupendo, Paterson (2016), il regista di culto Jim Jarmusch torna al Festival di Cannes per presentare la sua ultima stralunata commedia (in concorso, come film d'apertura). Il cast è d’eccezione ma, come per tutti i lavori del cineasta statunitense, è la sostanza tematica e drammaturgica che lascia davvero il segno. The Dead Don’t Die (in Italia con il titolo I morti non muoiono) vuole infatti essere una riflessione precisa e mirata sulla contemporaneità americana. In gioco c’è molta carne al fuoco, forse troppa: si passa dalla condizione climatica e ambientale sino all’influenza politica della classe dirigente, toccando anche l’apatia delle nuove generazioni e lo scollamento tecnologico.

Leggi tutto: Cannes 2019: THE DEAD DON’T DIE di Jim Jarmusch - La recensione

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