wotakoi

L'amore è difficile in Giappone se sei un otaku, ci dice il regista Fukuda Yuichi con questa folle, caleidoscopica e irresistibile commedia musicale incentrata sulla vita di una precisa categoria della cultura contemporanea nipponica. Gli otaku sono un po' il corrispettivo dei nerd, appassionati di fenomeni popolari come manga, anime, videogames, sostanzialmente considerati degli "sfigati" outisder. Per questo motivo la giovane Momose Narumi (Takahata Mitsuki), fanatica di manga, quando viene assunta in una società e ritrova l'amico d'infanzia Nifuji Hirotaka (Yamazaki Kento), appassionato di videogiochi, gli chiede di nascondere ai colleghi il suo "segreto". La vera impresa, però, sarà gestire la loro complicata storia d'amore.

La coloratissima pellicola giapponese è un concentrato di cultura pop locale (si vede anche il Comiket, la più grande fiera di fumetti al mondo) ed è all'insegna della recitazione forsennata e costantemente sopra le righe, con la cartoonesca Narumi contrapposta all'impassibile Hirotaka. Benché molti riferimenti possano risultare incomprensibili ai non appassionati, ciò non toglie che Wotakoi: Love Is Hard for Otaku sia una rom-com fruibile a tutti, un po' esile nella trama ma divertentissima. Deliziosi i numeri canori, che alternano balletti pop a momenti in perfetto stile da musical classico hollywoodiano, in una sorta di parodia di La La Land tutta da godere.

Voto: 2,5/4

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