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Una madre e i suoi due figli vivono nel cuore della foresta quando un giorno una bambina, sporca e trasandata, li segue fino a casa. La piccola sta con loro per una notte ed il mattino seguente annuncia alla famiglia che alla prossima luna piena saranno tutti morti.

La visione di Soul del malese Emir Ezwan riporta alla mente, con tutte le differenze del caso, il recente The VVitch. Rispetto al film di Robert Eggers è sicuramente meno riuscito, specie nel finale, ma condivide con quel film il modo in cui affonda nella tradizione e nel folklore per raccontare una favola nera, nerissima, dove l'uomo ha solo l'illusione del controllo su ciò che lo circonda ma in realtà è in balia di forze soverchianti.

Soul richiama immaginari a noi distanti ma riesce molto bene a trasmettere la palpabile inquietudine che si manifesta quando il labile confine tra la leggenda, il mito e le credenze popolari viene a mancare e l'ignoto si riversa nella realtà, trascinando passo dopo passo i protagonisti verso un destino ineluttabile.

Voto: 2,5/4

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