closet

A seguito di un grave lutto l'architetto Sang-won si trasferisce in una casa di campagna con sua figlia nella speranza che l'aria nuova le permetta di superare alla piccola il trauma subito. Ma una presenza malvagia approfitta del dolore della bambina per fare la sua mossa.

Pubblicizzato come “jumpscare horror”, The Closet è in realtà poco spaventoso e anche l'inquietudine latita pur trattandosi di una ghost story con protagonisti dei bambini. Dalla sua il film di Kim Kwang-bin, qui alla sua opera prima, vanta uno script ben strutturato che garantisce una progressione della storia costante evitando fastidiosi momenti morti. Certo, nell'ottica del cinema di genere ci si aspettava decisamente qualcosa di più dal lato prettamente horror, specialmente se le premesse sono quelle di affrontare tematiche delicate come il lutto ed il complesso rapporto di un padre con sua figlia. Insomma, si sarebbe preferito affrontare la visione in punta di sedia piuttosto che comodamente seduti.

Voto: 2/4

 

 

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