DETENTION

Il cinema horror gode di ampio spazio all'interno del Far East Film Festival. Tra i titoli più attesi, sicuramente Detention, opera prima del giovane John Hsu. Il film è tratto da un videogioco underground ed è ambientato nella Taiwan del 1962, nel pieno del Terrore Bianco, un periodo di legge marziale durato 40 anni. In particolare, Detention, ambientato in un istituto scolastico, si concentra sulla censura dei libri e sulla crudele repressione nei confronti di chi veniva trovato in possesso di testi proibiti (classici russi e poeti compresi), che comprendeva persino la pena capitale. 

Quello di Hsu è dunque un mix di gotico e cinema storico-politico e paradossalmente è proprio in questa commistione che la pellicola, ambiziosa e molto intrigante sulla carta, fallisce clamorosamente. Detention avrebbe potuto percorrere la strada dell'horror puro come metafora della dittatura taiwanese o, al contrario, quella del dramma storico inno alla libertà di pensiero. Nel mescolare il secondo a brevi sprazzi di gore e terrore (sotto forma di un incubo-limbo peraltro di ardua comprensione), Hsu finisce col soffocare una storia interessante con un impianto fantasy e orrorifico che appare posticcio. Resta comunque un prodotto molto suggestivo e affascinante a livello visivo e istruttivo per come racconta un'infame pagina storica poco discussa in Occidente.

Voto: 2/4

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