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Chen Kaige  

Monk-Comes-Down-The-Mountain

Per la categoria fuori-concorso Flash/E tutti ridono, il 26° Festival del Cinema Africano, d'Asia e America Latina offre la prima europea di Monk Comes Down the Mountains, ultima opera del regista cinese Chen Kaige (Addio mia concubina).

Il film, ambientato nella Cina degli anni ’30, vede protagonista il giovane monaco taoista He Anxia, costretto ad abbandonare il monastero nel quale è cresciuto e a trasferirsi in città. Chiamato a ritagliarsi un posto in un mondo a lui completamente sconosciuto, Anxia dovrà fare i conti con le insidie e le tentazioni che lo popolano, cercando di mantenere integra la purezza del proprio spirito. Ad aiutarlo saranno alcuni dei più grandi maestri di kung fu.

Pellicola sulle arti marziali condita con un tocco zen e le tonalità della commedia (peraltro non particolarmente brillante), Monk comes down the mountains si rivela l’episodico (e ripetitivo) percorso di formazione di un giovane e spaesato eroe: come restare fedeli a se stessi in un mondo costantemente minato dal conflitto fra bene e male?

Poteva funzionare l’idea di far convivere nel giovane protagonista due realtà diametralmente opposte: da un lato il retaggio della dottrina taoista, dall’altro un sistema di valori a lui completamente estraneo e capace di farne vacillare ogni certezza; peccato non venga riservato alcun tipo di approfondimento alla sua trasformazione da monaco puro ed ingenuo a figura più sfaccettata, capace di provare anche sentimenti negativi quali l’odio e la vendetta.

Anzi, il più delle volte il personaggio di Anxia viene surclassato dalle altre figure che egli incontra lungo il proprio cammino, in particolare dai maestri di kung fu Zhou Xiyu (Aaron Kwok) e Capo Zha (Chang Chen).

Protagonisti indiscussi della pellicola sono gli strabilianti combattimenti fra i vari personaggi. Tuttavia, sfociando fin troppo spesso nell’esagerazione e confezionati in coreografie che forse si addicono di più ad un anime, anche le più affascinanti mosse di kung fu finiscono per stufare.

Fa da cornice una superflua voce narrante, che conferisce al film un tono da favoletta per bambini.

Clamoroso successo al box office in Cina.

Voto: 1,5/4

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