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Giunge alla 26esima edizione il Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina, che dal 4 al 10 aprile 2016 porta a Milano  nuovi  linguaggi espressivi, cinematografici e non, provenienti da questi tre continenti. L'edizione di quest'anno sintetizza la sua proposta culturale nel claim “Designing Futures” e si apre nell’ambito della XXI TRIENNALE, inaugurando nella sala del Teatro dell’Arte, con la proiezione in anteprima italiana dell’ultimo film di Takeshi Kitano, Ryuzo and the Seven Henchmen (Ryuzo e i sette compari).

Film di fiction e documentari concorrono in un’unica sezione competitiva, il Concorso Lungometraggi Finestre sul Mondo, con 10 titoli in concorso: À peine j’ouvre les yeux di Leyla Bouzid (Francia/Tunisia/Belgio/Emirati Arabi Uniti), Borders of Heaven di Fares Naanaa (Tunisia), Bopem di Zhanna Issabayeva (Kazakistan), La delgada linea amarilla di Celso Garcia (Messico), The Dog Show di Ralston G. Jover (Filippine/Germania), Mina Walking di Yosef Baraki (Afghanistan/Canada), Madame Courage di Merzak Allouache (Algeria, Francia), Rosa Chumbe di Jonatan Relayze Chiang (Perù), Siembra di Ángela Osorio Rojas e Santiago Lozano Álvarez (Colombia), We’ve Never Been Kids di Mahmood Soliman (Egitto/Emirati Arabi/Qatar/Libano).

Presenti anche: la sezione Cortometraggi Africani (12 titoli), per promuovere i giovani registi del Continente Nero nei loro primi passi nel cinema; il Concorso Extr’A, dedicato ai film di registi italiani girati nei tre continenti o a film che hanno come soggetto le tematiche dell’immigrazione e dell’integrazione; “E tutti ridono…” dedicata alle migliori commedie dai tre continenti selezionate con la collaborazione di Gino e Michele di Zelig; la sezione tematica “Designing Futures”, con film che riflettono i movimenti rivoluzionari politici, sociali e artistici dell’Africa contemporanea. Infine, molto interessante la sezione Eventi Speciali “Flash” con le anteprime del Festival fuori-concorso: oltre a Kitano, si vedranno Stop di Kim Ki-Duk, Scarecrow di Zig Dulay, Chaotic Love Poems di Garin Nugroho e Monk Comes Down the Mountains di Chen Kaige.

Il Festival presenta inoltre la mostra fotografica “Designing Africa 3.0”, un’ampia selezione di fotografie dalla VI edizione del LagosPhoto Festival  in Nigeria (si segnala in particolare la serie “[re-]Mixing Hollywood” di Omar Victor Diop e Antoine Tempé, ispirate a classici del cinema americano). Per tutte le informazioni e i dettagli, vi invitiamo a visitare il sito ufficiale festivalcinemaafricano.org.

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