voice-of-silence

Tae-in e Chang-bok hanno messo in piedi una funzionale attività lavorativa: si occupano infatti di ripulire dopo che la malavita locale ha compiuto le sue esecuzioni. Tutto va per il meglio fino a quando un giovane boss non chiede loro di tenere per qualche giorno la figlia di un uomo che ha un grosso debito con la Mafia. Ma una cosa è “smaltire” i cadaveri, un'altra è gestire una bambina rapita.

Opera d'esordio per Hong Eui-jeung, tra repentini cambi di registro tra commedia nera e dramma, Voice of Silence ci accompagna a far la conoscenza dei due personaggi intorno ai quali fa perno la narrazione della pellicola, due individui che vivono ai margini di una società che ruota inevitabilmente intorno al denaro. Ed è proprio il denaro a decidere chi vive e chi muore, chi è vittime e chi carnefice.

In questo mondo, confinato tra i panorami rurali sud coreani e abitato da personaggi tanto caricaturali quanto ripugnanti (basti pensare ai trafficanti di bambini), assistiamo a una girandola di eventi dei quali i nostri protagonisti vorrebbero avere il controllo finendo per rimanere dei meri figuranti ma non per questo meno esenti da colpe: quello che il regista mette bene in chiaro è che anche se nella bilancia morale del film il peso maggiore propende verso il lato umano (sopratutto per il giovane muto Tae-in), alla fine è impossibile non pagare le conseguenze delle proprie azioni.

Hong Eia-jeung non fa sconti tanto ai suoi personaggi quanto agli spettatori ed è proprio questo non voler essere accomodante e consolatorio a rendere Voice of Silence un film riuscito nel suo complesso nonostante non riesca quasi mai a brillare di luce propria ma lasci costantemente una sensazione di già visto.

Voto: 2/4

 

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più vai alla sezione Privacy e sicurezza.