killer-the

Avete presente la classica storia del sicario infallibile e sanguinario che quando incontra sulla sua strada un innocente (solitamente bambino/a o adolescente) trova la via della redenzione, scopre la pietà e tira fuori tutta la sua umanità? Ecco, il protagonista di The Killer, interpretato da Jang Hyuk (al Far East Film Festival anche con Tomb of the River) NON appartiene a questa categoria.

Oddio, quando l'imperturbabile Ui-gang, ex assassino a pagamento che vive tranquillo e sereno in una villa da sogno, è chiamato a occuparsi della figlia 17enne di un'amica della moglie, effettivamente prende molto sul serio il suo compito e scatena letteralmente il finimondo per salvare la ragazza da una banda di rapitori. Instaura addirittura un legame di affetto con la ragazzina, deciso a far valere il suo codice d'onore secondo cui "i ragazzi non meritano mai di morire" (The Girl Who Deserves to Die è il sottotitolo nonché il titolo del romanzo di partenza). Definirlo "redento" però appare a dir poco eccessivo: nonostante provi senza dubbio sentimenti profondi (come l'amore per la moglie, il che lo rende "anomalo" rispetto alla classica carrellata di killer solitari che il cinema ci ha sempre raccontato) e conservi il ricordo di una vecchia missione particolarmente segnante, la pietà per i suoi nemici o il senso di colpa non rientrano tra i suoi pensieri.

Si tratti di uomini o donne (tutti meritevoli della finaccia che fanno, sia chiaro), Ui-gang non sembra provare il benché minimo cenno di rimorso né un attimo di esitazione: il nostro ci regala così un'infinita carneficina partendo coi pugni e proseguendo con un bell'inventario di armi da fuoco di qualsivoglia cilindrata, facendo letteralmente piazza pulita di un'organizzazione dal respiro internazionale e collusa coi poteri forti. Ne consegue che The Killer è una sequela di spettacolari scene action e scontri armati, girati con una capacità coreografica e stilistica che rasenta la perfezione. A parte ciò, tuttavia, il film non aggiunge nulla di che al genere, fermandosi al divertimento puro e al fascino innegabile del suo protagonista.

Voto: 2,5/4

 

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più vai alla sezione Privacy e sicurezza.