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Hwang Jung-min è un celebre attore coreano (visto ad esempio negli splendidi New World e Deliver Us From Evil, entrambi passati gli scorsi anni al Far East Film festival), che in Hostage: Missing Celebrity interpreta... se stesso, protagonista di una drammatica situazione che ci auguriamo non debba mai capitare veramente all'interprete. Tranquillo antidivo, viene rapito da una banda di brutali sequestratori, che già tengono in ostaggio una ragazza e mirano a ottenere un ricco riscatto. La gang, guidata da un boss di rara crudeltà, deve però fare i conti con la tenacia (e la capacità recitativa) di Hwang, che tenta la fuga in una susseguirsi di peripezie e colpi di scena.

L'espediente metacinematografico che mescola realtà e finzione è solo un ulteriore chicca di questa pellicola firmata da Pil Gam-sung (alla sua opera prima) che a prescindere da questo aspetto è una delle cose più goduriose viste al Feff 2022. Nel suo genere, Hostage: Missing Celebrity è un film ad altissima tensione semplicemente perfetto, dove la violenza è rappresentata con cinico realismo e le efferatezze sono direttamente proporzionali all'istinto di sopravvivenza del protagonista, che lotta con tutte le sue forze per liberarsi dai suoi feroci aguzzini. Non bastassero la grandiosa abilità nella realizzazione delle scene action, il ritmo convulso, la bravura di Hwang e una serie di comprimari stereotipati ma efficaci, questo potente thriller, che procede come un conto alla rovescia senza lasciarci un attimo di respiro, si fregia pure di un villain strepitoso, spietato quanto imperturbabile, che Kim Jae-beom interpreta con inquietante glacialità. 

Voto: 3/4

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