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Takeshi Kitano è universalmente riconosciuto come uno dei registi più importanti e significativi del cinema mondiale degli ultimi quarant’anni. Il documentario di Yves Montmayeur non soltanto ne celebra la carriera ma ne ripercorre i passi cercando di raccontare al pubblico un grande artista diviso tra il suo alter ego comico, Beat Takeshi (questo il nome da lui scelto durante la sua carriera nel teatro manzai) e il Kitano attore e regista drammatico.

Una dualità incompresa, soprattutto dal pubblico giapponese, che vedeva in lui unicamente l’aspetto comico ed è arrivato a riconoscere il suo valore artistico solo a seguito del Leone d’Oro ricevuto a Venezia per Hana-bi.

Un conflitto doloroso che è stato tra le cause del gravissimo incidente in moto di cui Kitano porta i segni ancora oggi ma che ha segnato l’inizio della parte più importante della sua carriera.

Il lavoro fatto da Montmayeur è completo e traccia un percorso cronologico piuttosto preciso regalando anche delle perle rare da recuperare come l’incontro e lo scambio di stima tra Kitano e Akira Kurosawa.

Imprescidibile per chi non conosce o vuole approfondire questo poliedrico artista in vista di un doveroso recupero di tutta la sua filmografia.

Voto: 2,5/4

 

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