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Uno scrittore in stallo creativo è il centro nevralgico di questa commedia dolceamara sudcoreana in concorso al Far East Film Festival 2022. Attorno a Hyun, autore idolatrato ma in crisi di mezz'età e con la sindrome della pagina bianca, Perhaps Love costruisce una girandola di personaggi e situazioni che oscillano dall'umoristico al malinconico: c'è un giovane autore in erba che propone a Hyun il suo romanzo ed è esplicitamente innamorato di lui, l'ex moglie impegnata in una storia clandestina con il suo migliore amico nonché editore, la moglie attuale che non torna dall'estero, il figlio adolescente che s'invaghisce di una vicina di casa giocherellona ma molto più grande di lui.

Gli ingredienti sembrano quelli di un drama, ma il pregio maggiore di questo titolo, che conferma la prolificità e il buono stato di salute del cinema sucoreano, è la capacità di affrontare tematiche importanti - in primis il rapporto tra mascolinità e visione dell'omosessualità in Sud Corea - attraverso un racconto schietto, divertente, leggero, che tocca punte di comicità assoluta ma al contempo riesce a virare nella tenerezza e nella malinconia. L'attore Ryu Seung-ryong è bravissimo a tratteggiare il protagonista nei suoi pregi e (tanti) difetti, mentre dietro la macchina da presa siede Cho Eun-ji, già nota attrice qui all'esordio come regista, davvero esemplare nel ritrarre le meschinità e fragilità umane. Senza pietà ma con dolcezza e un umorismo raffinato, tagliente e talvolta persino sbracato, tra personaggi che amiamo proprio per quanto sono imperfetti e capricciosi.

Senza dubbio una delle cose migliori viste nella prima parte del Feff 2022. 

Voto: 2,5/4

 

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