Far East Film Festival 2022

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Giunti alla fine del nostro speciale sul Far East Film Festival, non possiamo che fare il punto della situazione con una panoramica generale dei film che abbiamo visto (in presenza o online). Al di là dei premi assegnati al FEFF24, possiamo dire che è stata un'edizione di buona qualità, con un altissimo numero di film davvero interessanti e notevoli. Un'edizione che è tornata alla storica cornice del Teatro Nuovo Giovanni da Udine e ha visto la presenza di 40mila spettatori, senza tralasciare la componente in streaming che ha concesso a 10mila persone di collegarsi da 24 nazioni. Nonostante la mancata presenza di Takeshi Kitano, che ha dato forfait all'ultimo (ma ha "ritirato" il premio alla carriera in forma virtuale), è stata indimenticabile, confermandosi uno dei festival più belli d'Italia per la sua atmosfera speciale e l'attaccamento al film di genere che non disdegna i titoli d'autore. Ecco tutti i nostri voti, con i link alle recensioni. L'appuntamento è per il 2023, dal 21 al 29 aprile.

Leggi tutto: Il pagellone del Far East Film Festival 2022: i voti e le recensioni

kingmaker

Il cinema torna a indagare il lato sporco della politica con Kingmaker di Byun Sung-hyun, senza dubbio uno dei film più efficaci e forti del Far East Film Festival 2022 dov'è è stato incoronato del MyMovies Award, il premio della sezione online. Si tratta della versione romanzata di una storia vera, le elezioni in Corea del Sud nel 1971. I nomi sono stati modificati e la storia di Kim Dae-jung, candidato battuto dal presidente Park Chung-hee che instaurò poi definitivamente una dittatura, rivive nel personaggio di Kim Woon-bum (Sul Kyung-gu). Il vero protagonista è però Seo Chang-dae (Lee Sun-kyun), lo stratega dietro la campagna elettorale che attua una serie di tattiche sempre più discutibili per far sì che la democrazia trionfi su un regime corrotto e marcio.

Leggi tutto: Far East Film Festival 2022, la recensione di Kingmaker

one-for-the-road

Tornato a Bangkok dopo aver vissuto per anni a New York, Aood (Ice Natara) ha scoperto di avere la leucemia allo stadio terminale. Richiama perciò il suo migliore amico Boss (Tor Thanapob), rimasto nella Grande Mela dove è un bartender di successo, per farsi accompagnare in un ultimo viaggio: comincia così un lungo itinerario attraverso la Thailandia per il commiato tra Aood e le sue ex fidanzate, su una Bmw coupé d'annata e con in sottofondo una colonna sonora che va da Elton John ai Rolling Stones e Cat Stevens.

Leggi tutto: Far East Film Festival 2022, la recensione di One for the Road

One Day You Will Reach the Sea

Raccontare l'elaborazione del lutto e la nostalgia per sentimenti inespressi non è cosa facile, specialmente considerando quanto il cinema abbia percorso queste strade già innumerevoli volte. Per questo appare ancora davvero preziosa l'opera di Nakagawa Ryutaro One Day, You Will Reach the Sea, ennesima dimostrazione del periodo roseo che sta vivendo il cinema giapponese più intimo ed esistenziale. Si tratta probabilmente di uno dei film più belli e intensi passati al 24esimo Far East Film Festival di Udine.

Leggi tutto: Far East Film Festival 2022, la recensione di One Day, You Will Reach the Sea

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Avete presente la classica storia del sicario infallibile e sanguinario che quando incontra sulla sua strada un innocente (solitamente bambino/a o adolescente) trova la via della redenzione, scopre la pietà e tira fuori tutta la sua umanità? Ecco, il protagonista di The Killer, interpretato da Jang Hyuk (al Far East Film Festival anche con Tomb of the River) NON appartiene a questa categoria.

Leggi tutto: Far East Film Festival 2022: la recensione di The Killer

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