the gameLunedì 6/5/13, ore 21.00, IRIS

 

Il talentuoso David Fincher realizza il suo terzo lungometraggio, The Game, tra Seven (1995) e Fight Club (1999), i suoi due film più riusciti e (giustamente) celebrati, divenuti veri e propri cult della cinematografia contemporanea.

Virtuoso della macchina da presa, eclettico e perfezionista, Fincher in ogni sua opera dimostra di dominare con assoluta naturalezza il mezzo cinematografico, coordinando con cura maniacale montaggio e composizione dell’immagine. E proprio grazie alla sua regia dinamica e inventiva, anche un film “minore” come The Game diventa una pellicola di intrattenimento decisamente superiore alla media. Un ricchissimo uomo d’affari (Michael Douglas) riceve dal fratello (Sean Penn), in occasione del suo compleanno, una tessera per iscriversi ad un club tanto esclusivo quanto misterioso, che organizza giochi di ruolo per movimentare esistenze grigie e noiose. Dopo un’iniziale diffidenza, comincia a giocare, trasformando la sua vita in un incubo. Il mix di mistero, suspense e minaccia incombente, se preso come una semplice invenzione architettata ad hoc per creare una suggestiva atmosfera thriller, funziona alla grande. Se, invece, si ha una qualche pretesa di verosimiglianza è meglio cambiare canale. L’artificiosità di fondo, in ogni caso, è riscattata da uno stile personale che immerge la vicenda in un clima teso e claustrofobico. Nel cast anche Deborah Unger, Armin Mueller-Stahl e Carroll Baker. Fotografia: Harris Savides. Musiche: Howard Shore.

Intrigante.{jcomments on}

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