casanovajaqix9Nei succulenti anfratti della Cineteca Nazionale si celano tesori d’inestimabile valore, degni della grotta di Alì Babà. Fra di essi, ad esempio, si cela, una “pizzetta”, un rullo che poteva rischiare di cadere nell’oblio eterno, con tutte le sequenze de Lo sceicco bianco che Fellini eliminò dopo che, in sala di montaggio, il Sommo Riminese aveva mostrato al proprio Maestro, Roberto Rossellini. Il papà del Neorealismo, infatti, già aveva subodorato verso quali esotici lidi voleva planare l’indisciplinato allievo… Ecco quindi Rossellini imporre a Fellini (scontro di Titani) di sforbiciare tutte le “extravaganze”, le schegge di grandangolare umanità: uno spaurito Leopoldo Trieste che, cercando la moglie scomparsa, spalanca tutte le porte della pensioncina ed entra in una stanza ove tre vecchine vestite solo di asciugamani-sudario stan facendo i fumenti tra vapori degni delle Terme di “Otto e mezzo”; un pazzo ghignate rinchiuso in una gabbia trascinata da una pachidermica suora.

 

Ma non solo: in quella Santabarbara di esplosive squisitezze si può trovare pure un rullo contente un bellissimo episodio de I mostri che Risi decise (forse per questioni di metraggio) di eliminare: un esilarante assolo di Tognazzi nei panni di sé stesso, coinvolto in gioco di seduzione tutto da ridere su di un treno… Impagabile il momento in cui Tognazzi viene invitato obtorto collo al tavolo di un “cumenda” nel vagone ristorante: “Ma sa che ho visto tutti i suoi film”, gli dice l’imprenditore brianzolo, “Ma il mio preferito rimane Il sorpasso…Lì, signor Gassman, si è superato…” Ho avuto la fortuna di visionare queste interessantissime schegge di storia del cinema, nel corso degli anni, nei recuperi veneziani, sperando sempre in una successiva edizione per noi cinefagi. Che vana, patetica, speranza. Da noi i film, per oscure questioni chiare solo a certe civiltà aliene, sui film si preferisce infierire, come si di un cadavere in un orribile “Nazi-Porno”. Un esempio: i dvd della 01, sia dell’importantissimo La terrazza di Scola, che del curioso Liquirizia di Samperi, sono stati editati dopo che la mannaia di un qualche stitico censore, avesse fatto scempio di quelle celluloidee carni. Ora, entrato nel meraviglioso mondo dei bluray, (cosa che- tempo un anno mi costringerà a provare l’ebrezza della vita da clochar) ho la lancinate, drammatica, consapevolezza che se voglio entrare in possesso di una sontuosa edizione di un qualche classico del Nostro cinema, sono costretto a rivolgermi al mercato straniero… Stavo quasi per avere un mancamento quando, stringendo fra le mani il bluray francese de Il Casanova di Fellini scoprii che, sepolto fra gli extra, vi era pure il mitico “E il Casanova di Fellini?”, leggendario “mockumetary” diretto dai fedelissimi Gianfranco Angelucci e Liliana Betti, con la divertita complicità di Marcello Mastroianni, Alberto Sordi, Gassman, Tognazzi ed Alain Cuny che giocano a fingere improbabili provini per entrare nei panni seduttore veneziano. E vogliam parlare, restando in Francia, del Salò editato dalla “Carlotta” con le imprescindibili riprese che quel santo di Gideon Bachamnn fece a Pasolini mentre girava le terminali atrocità del Girone del Sangue? Per tacere della americana Criterion, delle pubblicazioni del British Film Institute… Esiste un Santo Patrono dei cinefili a cui appellarsi? Perché io mi sarei anche un poco stancato delle italiche uscite di tali perle, ove il top degli “extra” è rappresentato da un blasonato “critico” che ciaccola di questi capolavori.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più vai alla sezione Privacy e sicurezza.