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visioni 1In quest'ultimo periodo sono riuscito a ottenere un notevole incremento di tempo libero che ho dedicato alla visione di diversi film: sciagura alla quale ogni cinefilo, o meglio cinemaniaco, è sottoposto.

Le visioni però si sono presentate sotto diverse forme e tutto ciò mi ha stimolato a buttare giù due righe in fare scherzoso che in qualche modo raccontassero le diverse tipologie di proiezione in cui sono incappato. Di seguito il mio resoconto:

 

 

1. PROIEZIONE SOLITARIA CASALINGA "PIRATATA":

Inutile fare troppi giri di parole, il web è una risorsa notevolmente comoda e veloce per recuperare film di vecchia data o totalmente dimenticati dalla distribuzione italiana. Comodo anche però per quanto riguarda le situazioni di consumo: sdraiato sul tuo letto, con cibo ignorante a portata di mano, film pronto in un minuto senza nemmeno dover attraversare la casa per recarti in sala. 

Ovviamente il rovescio della medaglia è la pessima qualità audio/video a cui si viene sottoposti. Se il sonoro risulta il più delle volte ovattato, è il reparto video che risente maggiormente del danno, presentandoci immagine paragonabili all'arte cubista con dei pixel così mega da ingombrare tutto lo schermo. 

Ora, per i più pigri di noi, una proiezione che mantenga lo stesso confort ma che aumenti di gran lunga il godimento della fruizione è quella che segue.

 

2.PROIEZIONE SOLITARIA CASALINGA IN DVD O BLU-RAY:

Il titolo di questo paragrafo dovrebbe farvi comprendere tutto: ottimo confort, ottima qualità. Potrebbe risultare la mossa vincente. Vincente, già, ma solo se siete appunto pigri oppure non avete noia nell'interrompere la visione per svariati motivi (elettrodomestici in uso, telefono di casa, familiari che rientrano a fine giornata). Ma se invece soffrite anche solo lievemente di quella malattia chiamata cinepatologia, allora non potete non convenire con me che la migliore delle proiezioni avviene...

 

3. IN SALA:

La sala cinematografica. Che meraviglia! E' il luogo che più ti fa comprendere quanto la visione di un film sia un rituale quasi sacro a cui prendere parte. Proprio come per una funzione religiosa bisogna uscire di casa per andare nel luogo di culto, dove le condizioni per incontrare il tuo dio sono ideali (poltrone comode, buio perenne, nessuna interruzione o distrazione),e soprattutto non dimentichiamoci che il cinema nasce per essere fruito nella collettività, dunque è sano oltre che genuino, prendere parte all'evento cinematografico con altra gente. Certo. è rischioso, ma senza la gente che ti circonda, l'esperienza risulterà meno stimolante. Vediamolo nello specifico.

 

3.a PROIEZIONE IN SALA - FESTIVAL CINEMATOGRAFICO 

Il festival cinematografico sulla carta offre al cinefilo il miglior pubblico. Per la durata della proiezione gli spettatori tendenzialmente seguono il film molto attentamente senza perdersi in chiacchiere o giocare al telefono. Tutti assorti nel cercare di scovare due argomentazioni da poi palesare a fine visione. La prima l'apprezzamento o meno della pellicola che si evolverà di conseguenza in un applauso o in un fischio; la seconda i motivi che lo hanno portato a tale scelta di cui dovranno parlare e confrontarsi con i loro amici mentre escono dalla sala iniziando a congetturare su tutto e di più. Insomma, nessun disturbo durante e pareri contrastanti e si spera stimolanti nell'uscita dalla sala. L'insidia della proiezione da festival però è la fascia oraria. Quando si iniziano a guardare 4/5 film quotidianamente per 10 giorni, inizia a essere molto dura non cedere in una pennichella pomeridiana dopo pranzo, coccolati dalla poltrona, dal buio e dal silenzio in sala. 

 

3.b PROIEZIONE IN SALA - CINEFORUM D'ESSAI TERZA ETA'

Il cineforum della terza età risulta indubbiamente comodo per 2 motivi principalmente. Innanzitutto permette di recuperare pellicole dell'annata precedente o di qualche mese prima che per un motivo o per un altro non si è riusciti a visionare in sala; in secondo luogo offre al pubblico un costo del biglietto davvero esiguo. Occasione ghiottissima per il cinefilo incallito che cerca di sviare la proiezione solitaria casalinga piratata. Ma, ahinoi, anche il cineforum della terza età ha le sue insidie che però, come cercavo di spiegare prima, abbelliscono ancora di più l'esperienza. Sto parlando dell'altissima propensione alla chiacchiera e al commento che le nonnine dimostrano di amare incessantemente per tutta la visione. Un pubblico piuttosto austero e conservatore, abituato alla caciara durante la proiezione e soprattutto per nulla abituato alle situazioni e ai contenuti delle pellicole prodotte ultimamente. Commenti di ogni genere accompagnano la visione, dalla spiegazione del fatto poco comprensibile appena visto sullo schermo, al commento delle azioni o degli abiti dei protagonisti, dalla gentile domanda di porgere un fazzoletto all'amica di fianco, all'alzarsi per recarsi in bagno circa 3 volte a film. Tutti pronunciati, per ovvi motivi, con un tono di voce piuttosto elevato. Ma il top del disturbo (ma anche della tenerezza) avviene durante le scene di suspance/sorpresa in cui il battito cardiaco aumenta e lo stupore è alto per tutti, oppure quando la pellicola tocca livelli espliciti di violenza o di sessualità che superano quel tanto che basta le regole di censura pensate dal codice Hays, ed allora si grida allo scandalo. 

 

3.c PROIEZIONE IN SALA - IL FILM D'ANIMAZIONE

Simmetricamente opposta alla visione del cineforum d'essai di terza età, ci sono gli amatissimi film d'animazione, o più comunemente chiamati dal pubblico previsto per il loro target, cartoni animati. Siamo stati tutti bambini, inoltre la tendenza che ultimamente pervade il cinema d'animazione è quella di risultare piacevole anche agli adulti, dunque perchè evitarli? Per il cinefilo incallito che ama la visione collettiva, il cartone permette anche di ottenere un risultato che pochi altri titoli riescono a regalare, ovvero il quasi sold out della sala. Il disturbo che recheranno questi "marmocchi" durante i minuti di proiezione farà a volte rimpiangere di non aver scelto una classica proiezione solitaria casalinga piratata. Però basta spostare anche di poco la lente d'osservazione e ci si accorgerà che suddetti "marmocchi" sono in realtà un valore aggiunto all'esperienza. Magari ti faranno perdere qualche battuta o inizieranno a piangere senza motivo, ma le loro risate sonore, i loro spontanei commenti, le loro facce sorprese o impaurite, valorizzeranno di gran lunga la proiezione a discapito solo degli addetti del cinema che a fine film si troveranno una sala completamente zozza di pop corn, carte di caramelle, bibite rovesciate e simili sul pavimento.

 

3.d PROIEZIONE IN SALA - BLOCKBUSTER AMERICANO

Ecco, questa è l'unica proiezione che risulta ostile anche ai più malati tra i malati di cinema. Il blockbuster americano più di ogni altra pellicola andrebbe vista in sala per godere al meglio del maxi schermo e degli effetti speciali e sonori che esso, rispetto ad un banale televisore casalingo, può rendere. Il problema è che il blockbuster americano attira al cinema il target di pubblico più odioso e insopportabile, quello per il quale è impossibile trovare un motivo di sopportazione come la tenerezza per gli anziani del cineforum d'essai di terza età o la spensierata ingenuità dei bimbi che assistono ai cartoni. Mi sto riferendo ovviamente agli adolescenti. Si presentano in sala in gruppi da minimo 6/7 ragazzi, che arrivano in ritardo, con le torce dei cellulari per cercare i loro posti, fare alzare metà fila per poi accorgersi che è quella sbagliata. Commentano di tutto e di più sullo schermo, con un gergo che prevede una parolaccia ogni due parole. E se per caso osi anche solo chiedere di abbassare il tono, verrai insultato per tutto il tempo rimanente. Se poi disgraziatamente il film delude le loro aspettative, allora iniziano a dedicarsi agli i-phones o a qualsiasi gioco elettronico scaricabile sul telefonino creando così una sorta di faro permanente che illuminerà tutta la sala. E a pensarci bene, le alte chiacchiere e le forti luci sembra che siano studiate apposta per infastidire a tua visione. Infatti se siedi qualche fila davanti a loro, sentirai benissimo le parolacce ma non vedrai la luce dei cellulari. Se invece siedi dietro di loro, la voce verrà sovrastata dall'audio ma alla luce non potrai scappare. Una trappola insomma. Una trappola perfetta.

 

3. e PROIEZIONE IN SALA - IL REVIVAL

Con il termine "revival" si intende la proiezioni di film vecchi riproposti oggi giorno. Una tendenza che sta riscontrando un buon successo ultimamente. C'è stato modo di rivedere Ritorno al Futuro, i grandi classici restaurati come Il Gattopardo, i film cult come Animal House e via dicendo. Ora, il pubblico di queste visioni si muove secondo due estremi, chi non ha mai visto il film (circa il 10 % della sala, ma forse anche meno) e chi invece il film lo avrà visto 20 mila volte, possiede tutte le edizioni dvd e tutti i poster e i gadget mai prodotti. Difficile trovare in sala la via di mezzo. Dunque la proiezione si trasforma in una sorta di gara, una gara che ha come scopo quello di decretare chi è il fan numero uno della pellicola, insomma, chi conosce più battute a memoria. Le regole sono facili, basta anticipare di poco le battute degli eroi sullo schermo, se si sbaglia anche solo di una parola, pioveranno insulti scherzosi, se si azzecca tutto, allora la gloria sarà tua! Un continuo brusio, una sfida aperta.

 

 

3. f PROIEZIONE IN SALA - L'ANTEPRIMA STAMPA

Forse non tutti sanno che, prima che un film esca ufficialmente nelle sale, viene organizzata una proiezione per i giornalisti, di modo che essi, il giorno esatto dell'uscita del film, possano pubblicare sulla loro testata un articolo o una recensione. Ma il film in anteprima è anche un'occasione per i giornalisti di rivedersi e chiacchierare. Ecco allora che appena entrano si salutano e si abbracciano come un'enorme famiglia. Tutti che ridono, si vogliono bene e iniziano a commentare gli articoli letti con apprezzamenti per stroncature o recensioni divertentissime e cattive. Durante la proiezione il clima non è proprio da "addetti ai lavori". I cellulari si accendono, e anche quando è presente l'anti pirateria in sala che pretende di avere i telefonini spenti, qualcuno si ostina a fregare il nemico. Alcuni si alzano e escono prima della fine del film con lo stupore poi di leggere il loro resoconto senza aver visto l'intera pellicola. Se il film non piace poi, i commenti e le minacce di pezzi stroncatori accompagnano i giornalisti mentre escono dalla sala. Parole a volte davvero esagerate che trovano riscontro alla visione successiva, quando ad accoglierli i sarà ancora l'allegra famigliola che riderà e si complimenterà per il bell'articolo scritto. Per carità, non facciamo di tutta un'erba un fascio, però un po' dispiace vedere come coloro che dovrebbero lavorare sul cinema, stimolare i lettori ed aiutare la coscienza critica del pubblico, a volte si comportino così.

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