Cinesaggistica

IT

La cosa che in questo mondo può essere più orrida è la gioia

                                                                       Victor Hugo, L’uomo che ride

L’uscita del nuovo IT al cinema fa rivivere nei trentenni di oggi (compresa chi scrive) uno dei traumi infantili più terrificanti: la paura dei clown, quei personaggi colorati e rassicuranti che dovrebbero divertire i bambini e che il genio folle di Stephen King, con il suo Pennywise, ha trasformato per sempre in figure demoniache. Esiste addirittura un termine scientifico, coulrofobia, per definire un irrazionale terrore dei pagliacci, fenomeno che King intercettò per creare il protagonista del suo romanzo, ispirato in parte a Roland Mc Donald e alle gesta orribili di John Wayn Gacy, un serial killer americano che nel tempo libero animava le feste travestito da Pogo il Clown. Ma ben prima di Pennywise altri pagliacci hanno fatto rabbrividire gli schermi e ciascuno di loro ha portato sensazioni inquietanti, nascoste dietro la fissità impenetrabile del cerone, chi per crudeltà, chi per un tragico destino. Riscopriamo insieme alcuni tra i clown più disturbanti della storia del cinema.

Leggi tutto: Mostri che ridono: i clown più inquietanti della storia del cinema

Romero 6

 

I've always felt that the real horror is next door to us, that the scariest monsters are our neighbors.

George A. Romero

Sono i colletti bianchi, l’ossessione capitalista, le folle che si ammassano nei centri commerciali alla ricerca compulsiva di merce, magari in saldo, i mostri dei nostri tempi. Ce l’ha insegnato George Andrew Romero, newyorkese di padre cubano, maestro dell’orrore e della riflessione sociale.

Leggi tutto: Il poeta che raccontava mostri: addio a George A. Romero

 IT - Pennywise

Il terrore che sarebbe durato per ventotto anni, ma forse anche di più, ebbe inizio, per quel che mi è dato sapere e narrare, con una barchetta di carta di giornale che scendeva lungo un marciapiede in un rivolo gonfio di pioggia. La barchetta beccheggiò, s'inclinò, si raddrizzò, affrontò con coraggio i gorghi infidi e proseguì per la sua rotta giù per Witcham Street, verso il semaforo che segnava l'incrocio con la Jackson. Le tre lampade disposte in verticale su tutti i lati del semaforo erano spente, in quel pomeriggio d'autunno del 1957, e spente erano anche le finestre di tutte le case. Pioveva ininterrottamente ormai da una settimana e da due giorni si erano alzati i venti.

Stephen King, It

Era il 1986 quando It, romanzo cult horror, venne pubblicato. Circa 1240 pagine scritte da Stephen King, che cambiarono per sempre la concezione mainstream del genere, raggiungendo anche i non appassionati in senso stretto. Una vera e propria Bibbia, un apologo sulla perdita dell'innocenza, sul passaggio all'età adulta, sull'adolescenza come rito simbolico di appropriazione e necessaria privazione, sull'infanzia violata, sull'ombra di maligna ipocrisia propria di ogni cittadina di provincia.

Leggi tutto: IT - L'ORRORE SFUGGENTE DALLE PAGINE ALLO SCHERMO

edward3

Perché nevica, nonna?

Una domanda semplice, posta da una bambina in una fredda notte d’inverno. E come vuole la tradizione del mito, è necessario raccontare una favola per dare una spiegazione soddisfacente ed esaustiva. Non è quindi un caso che la prima immagina sia il logo della 20th Century Fox in mezzo ad una copiosa nevicata, che da ghiaccio diventa una pioggia di biscotti, sulle meravigliose note di Danny Elfman (che con questa colonna sonora perfetta e indimenticabile raggiunge uno degli apici della sua carriera, contribuendo non poco alle emozioni che questo film regala), che introducono quello che, a tutti gli effetti, è il vero capolavoro del Tim Burton che fu, Edward mani di forbice.

Leggi tutto: EDWARD MANI DI FORBICE compie 25 anni: la favola-capolavoro di Tim Burton

Jack-Sparrow

Sliding doors. A volte è vero che basta solo un attimo, un incontro, per cambiare la storia per sempre. Correva infatti il 1984 quando Johnny Depp era chitarrista dei “The Kids” e Nicolas Cage, conosciutolo ad una festa, gli disse di avere un viso perfetto per fare l’attore: certo la lungimiranza a Cage non manca, visti gli oltre 40 film realizzati da Depp – più il doppiaggio in La Sposa Cadavere e Rango – e l’enorme successo planetario che lo ha catapultato nell’olimpo delle star hollywoodiane, permettendogli di lavorare con registi del calibro di Jim Jarmusch (Dead Man), Roman Polanski (La Nona Porta), Terry Gilliam (con il cult Paura e Delirio a Las Vegas), Michael Mann (Nemico Pubblico) e Tim Burton (8 collaborazioni), con cui ha stretto un’amicizia tale da divenire padrino dei suoi figli.

 

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IL SUPERPAGELLONE DI SETTEMBRE 2017

inganno 

Ed eccoci al momento del nostro superpagellone del mese. Ecco tutti i voti della redazione ai film di SETTEMBRE 2017.

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