Cinema orientale

La poesia per mettere al sicuro le parole e i ricordi. La poesia per tirare fuori la parte più bella dalle cose più semplici ed ordinarie, mentre intorno il mondo si imbruttisce dando un valore monetario ad una vita spezzata. La poesia come messaggio d'addio da lasciare alla fine del proprio percorso di vita. La poesia come epitaffio scritto a se stessi.
Chang-dong Lee scrive e dirige l'intenso dramma di Mija, una sessantenne che guadagna quanto basta per lei e per il nipote adolescente lavorando come badante in casa di un vecchio disabile. Mentre si manifestano in lei i primi sintomi della sindrome di Alzheimer, il suicidio di una giovane liceale la coinvolge, suo malgrado, in maniera inaspettatamente diretta. Un corso di poesia e immersioni nella natura sembrano l'unica via di fuga da una realtà fin troppo pesante e dolorosa.

 

 

 

 

Leggi tutto: POETRY di Lee Chang-dong (2011)

locandina-fire-of-conscienceIl detective Manfred e l'Ispettore Kee sono due poliziotti le cui strade si incrociano per puro caso: mentre il primo indaga sull'omicidio di una prostituta, l'altro ha bisogno d'aiuto per trovare dei ragazzini che hanno rubato il cellulare ad uno dei suoi informatori. Nonostante le differenze di ruolo e di grado, tra i due si stabilisce subito una certa sintonia destinata però a trasformarsi in dubbi e sospetti quando Manfred scopre che dietro le azioni di Kee si celano fini tutt' altro che leciti.
In Fire of Coscience non ci suono buoni e cattivi ma solo uomini di legge che camminano sul confine, a volte superandolo abbondantemente, che separa la giustizia dalla criminalità. Poliziotti consumati da un male oscuro radicato nella sfiducia verso il sistema o in un inestinguibile desiderio di vendetta.

 

 

 

Leggi tutto: FIRE OF CONSCIENCE di Dante Lam (2010)

beaststalker2dIl giovane commissario di polizia Tong, nel tentativo di catturare un fuggitivo, finisce per ferire a morte un innocente. Distrutto dal senso di colpa cerca la redenzione nella caccia disperata al rapitore della figlia di un avvocato di pubblica accusa, impegnata nel far condannare per omicidio un rapinatore.
Nel panorama cinematografico di Hong Kong, l' action poliziesco ha da qualche anno a questa parte un nuovo e importante nome di riferimento (stando perlomeno ai risultati di botteghino) quello di Dante Lam. Ad un pubblico attento ed esigente però, questo  The Beast Stalker mostra subito il fianco portando in superficie un neo abbastanza evidente, la scrittura. Spesso autore della storia piuttosto che della sceneggiatura, il regista honkonghese predilige racconti articolati, fitti intrecci tra personaggi spesso molto forzati se non proprio ingenui.

 

 

 

Leggi tutto: THE BEAST STALKER di Dante Lam (2008)

outrageSi pensava che con Achille and the Tortoise si fosse chiusa quella fase del cinema di Kitano nella quale il regista giapponese esamina il suo difficile rapporto con la settima arte, passando dall'omaggio, alla rottura, fino alla riconciliazione. 
Eppure il suo ultimo film, Outrage, presentato in concorso a Cannes 2010, ci mostra un Kitano non ancora soddisfatto, non ancora pronto ad affrontare una nuova (e tanto attesa dai suoi estimatori) fase della sua carriera registica, ma pronto invece a demolire una delle figure chiave del suo cinema, lo yakuza. 

 

       

Leggi tutto: OUTRAGE di Takeshi Kitano (2011)

arrietty-locandinaMolto più che l'ormai familiare e caratteristico character design, i film dello Studio Ghibli sono immediatamente riconoscibili per quel modo così leggero ma incisivo di utilizzare le meccaniche del racconto favolistico per abbracciare, attraverso il fantastico, tematiche ben più importanti e universali. Arrietty non fa eccezione. 
Diretto da Hiromasa Yonebayashi, già animatore di alcuni dei capolavori dello Studio e qui al suo notevole esordio alla regia, la sceneggiatura è basata sui racconti dell'autrice inglese Mary Norton, adattati da Hayao Miyazaki la cui impronta è percepibile a più livelli partendo proprio dalla protagonista Arrietty, ragazzina appena quattordicenne appartenente ad una razza molto simile alla nostra se non fosse per l'altezza che non supera i dieci centimetri. 

 

   

Leggi tutto: ARRIETTY (2011)

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