Cinema orientale

Locandina-Memories-of-MatsukoKamikaze Girls può essere considerato a tutti gli effetti uno spartiacque nella carriera registica di Tetsuya Nakashima, quasi un trampolino di lancio verso la consacrazione, anche a livello internazionale, arrivata con il suo film seguente Memories of Matsuko. Le due pellicole, molto diverse tra loro, sono comunque accomunate dal medesimo approccio visivo ma, dove in Kamikaze Girls questo aveva la principale funzione di sottolinearne la natura Pop e fumettistica, in Memories of Matsuko viene utilizzato come efficace contrasto con le drammatiche vicende della protagonista, Matsuko, trovata morta in un parco. Spetterà al nipote Sho, incaricato dal padre di ripulire l' appartamento dove viveva la zia, ricostruire, attraverso ricordi e testimonianze di chi l' ha conosciuta, la vita della donna, nella quale scoprirà di riconoscersi almeno in parte.

 

 

Leggi tutto: MEMORIES OF MATSUKO di Tetsuya Nakashima (2006)

Locandina-Sukiyaki-Western-DjangoIl cinema giapponese incontra il western. E' già successo in tempi non certo recenti che il jidai-geki si sia prestato ad interpretazioni in chiave western, basti pensare al capolavoro di Kurosawa, I Sette Samurai e I Magnifici Sette di John Sturges. Ma viceversa? Per un genere considerato di nicchia non dovrebbe sorprendere che praterie, pistoleri e cowboys non abbiano trovato certo spazio nel paese del Sol Levante. Almeno fino a Takashi Miike. Quello che è considerato, a ragione, uno dei più prolifici ed importanti autori del cinema giapponese di oggi, arriva al film di genere (ufficialmente il primo nella sua sterminata filmografia) a suo modo, puntando già dal titolo ad una completa ibridazione: paesaggi polverosi nei quali si stagliano architetture tipicamente nipponiche. Costumi che miscelano componenti orientali ed occidentali. Uomini armati di pistole e katane. Basta il titolo però per capire quanto Sukiyaki Western Django voglia essere una reinterpretazione/omaggio allo Spaghetti Western italiano in generale, e al leggendario pistolero di Sergio Corbucci nello specifico. Ma anche qualcosa in più.

 

 

Leggi tutto: SUKIYAKI WESTERN DJANGO di Takashi Miike (2007)

Locandina-ConnectedE' attribuibile all' uscita di Infernal Affairs, del duo Lau / Mak nel 2002, la nuova alba del poliziesco made in Hong Kong. Il film e i suoi due seguiti trovarono nel pubblico, non solo asiatico, un riscontro positivo cosa che convinse più di un produttore ad investire nel genere. Ad oggi il rappresentante più in vista è certamente Dante Lam con i suoi poliziotti tormentati e la deriva puramente action dei suoi film.

Nel mezzo sarebbe davvero un peccato non citare Benny Chan con il suo New Police Story del 2004 ma sopratutto Connected nel 2008. Lontano dai personaggi "duplici" di Infernal Affairs e dagli intrecci impossibili di un qualsiasi film di Lam, Connected è una pellicola molto più semplice, partendo proprio da personaggi ben inquadrati nei loro ruoli: il protagonista (Louis Koo, Bullets Over Summer), ad esempio, classico uomo qualunque (difatti non sapremo mai il suo vero nome) esattore di crediti e padre fallito che si ritrova suo malgrado a fare l' eroe per salvare la bella Grace (Barbie Hsu) rapita senza apparente motivo.

 

 

Leggi tutto: CONNECTED di Benny Chan (2008)

Locandina-Ip-Man-2Anche volendo escludere l' importanza storica e sociale di una figura come il Maestro Ip, il successo commerciale del film a lui dedicato, Ip Man, è da ricercarsi soprattutto nella formula studiata in fase di produzione: un budget consistente, un ottimo cast tecnico e artistico ed un' attenzione particolare al lato puramente spettacolare del progetto, quello che riguarda le arti marziali. Con una base così, ma soprattutto con una storyline concentrata unicamente negli anni dell' invasione giapponese, non era difficile aspettarsi un seguito che arriva puntualmente con l'aggiunta di un "2" al titolo originale e si concentra nel primo periodo in cui il Maestro si trasferì ad Hong Kong con la famiglia, per sfamare la quale inizia ad insegnare il Wing Chun entrando però in contrasto con i maestri delle altre scuole di kung fu e con i colonizzatori inglesi. "Squadra che vince non si cambia" ed ecco quindi Wilson Yip ancora saldamente al timone della regia, Donnie Yen nei panni di Ip Man e Sammo Hung, che nel precedente capitolo si era occupato esclusivamente dell' aspetto coreografico, questa volta interpreta anche il Maestro Hong, amico/rivale di Ip.

 

 

Leggi tutto: IP MAN 2 di Wilson Yip (2010)

locandina-achille-e-la-tartarugaAchilles and the Tortoise rappresenta il terzo e ultimo capitolo della trilogia che Kitano dedicata a se stesso al suo difficile rapporto con la settima arte. Per esaminare in maniera corretta questo film è però necessario fare un passo indietro e tenere ben presente quello precedente, Glory to the Filmmaker, con il quale Achilles and the Tortoise ha diversi punti in comune.

Pur non interpretando se stesso, è impossibile non vedere Kitano, un vero e proprio autodidatta del cinema, dietro al personaggio di Machisu, a sua volta autodidatta nella pittura che insegue il sogno di diventare pittore senza mai raggiungerlo. Achilles and the Tortoise è diviso in capitoli ordinati cronologicamente, ognuno dei quali dedicato ad un periodo della vita di Machisu attraverso i quali è possibile fare un parallelo con il percorso cinematografico del Maestro: Machisu/bambino disegna spinto dalla pura passione e trova ispirazione, nella scelta dei soggetti e dei colori, grazie all' inconsapevolezza tipica della sua età. Lo stesso Kitano arriva a trovarsi dietro la macchina da presa (nel 1989 per Violent Cop) per puro caso e compensa la sua totale inesperienza con la curiosità di chi si trova a provare un nuovo e affascinante giocattolo.

Leggi tutto: ACHILLE E LA TARTARUGA di Takeshi Kitano (2008)

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IL SUPERPAGELLONE DI DICEMBRE 2018

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Ed eccoci al momento del nostro superpagellone del mese. Ecco tutti i voti della redazione ai film di DICEMBRE 2018

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I 10 MIGLIORI FILM DEL 2018

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E per chiudere l'anno: ecco la top 10 dei film del 2018, secondo la redazione di i-FilmsOnline. La classifica fa riferimento ai titoli usciti nelle sale italiane dal 1 gennaio al 31 dicembre dell'anno. Dato che la classifica è collettiva (frutto delle preferenze singole di ognuno di noi), in fondo si può trovare il film migliore e la delusione/il peggiore di ogni singolo votante. In attesa di vostri commenti un caro augurio a tutti i lettori di i-FilmsOnline per uno splendido 2019... soprattutto dal punto di vista cinematografico!

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