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Berlinale 64   Boyhood   Richard Linklater   Patricia Arquette   Ethan Hawke   Ning Hao  

no-mans-land-poster-1-733x1024Finalmente si respira aria di cinema vero a Berlino. Oggi infatti è stato presentato Boyhood di Richard Linklater: un progetto monumentale iniziato dodici anni fa che ha seguito passo passo la crescita di Ellar Coltrane, nei panni di Mason. Come se si trattasse di un documentario, ma raccontando una storia di finzione: un’opera innovativa che, è il caso di dirlo, è stata a lungo attesa dai fan del regista. Arriva anche un altro titolo cinese, No Man’s Land, dichiarato omaggio a Sergio Leone di Ning Hao.

 

 

BOYHOOD di Richard Linklater (2014)

 

Nel 2002 Richard Linklater annunciò che avrebbe iniziato a lavorare a un progetto anonimo girato nella sua città natale, Austin, in Texas. Da quel momento, ogni anno per alcune settimane, il regista americano ha radunato la stessa troupe e ha continuato a girare, proseguendo la lavorazione di un lungometraggio decisamente fuori dal comune, seguendo la crescita dei personaggi parallelamente a quella degli attori. Boyhood è la storia di Mason, dall’infanzia fino all’ingresso al college: un’esistenza segnata dal divorzio dei genitori e dalla condivisione del nido domestico con la sorella Samantha, con cui ha un rapporto conflittuale. Al di là della peculiarità del progetto stesso, il film si avvale di una sceneggiatura straordinaria, che lo rende drammatico e divertente a un tempo, trasformando la piccola vita di Mason in una metafora della crescita. Linklater, conosciuto per la sua trilogia Prima dell’alba, Prima del tramonto e Prima di mezzanotte, ma anche per commedie come School of Rock, trova finalmente uno spessore registico, offrendo un ritratto credibile e mai scontato dell’America contemporanea. Nel film torna un vecchio collaboratore del regista, Ethan Hawke, accanto a Patricia Arquette: due belle prove attoriali che contribuiscono a fare della pellicola uno dei grandi favoriti nella corsa all’Orso d’Oro.

Voto: 3,5/4

NO MAN’S LAND di Ning Hao (2013)

 

Torna a Berlino il regista cinese Ning Hao, che nel 2005 aveva presentato il suo Mongolian Ping Pong nella sezione Forum. Un giovane avvocato di città si trova coinvolto in una storia di bracconaggio: dovrà trasportare una coppia di falconi di inestimabile valore per 500 km nell’arido paesaggio del deserto dei Gobi. L’incontro con una serie di grotteschi personaggi darà il via a diverse avventure dal respiro tragicomico. Divertente e realizzato con buona cura formale, No Man’s Land è una pellicola originale e irresistibile che omaggia i grandi registi del cinema western, soprattutto, e dichiaratamente, il nostro Sergio Leone: gli scenari naturali desolati e desolanti sembrano spesso rispecchiare i mondi interiori dei protagonisti.Tra i difetti del film si può rilevare un’eccessiva tendenza ad andare sopra le righe, mentre tra gli elementi positivi è da segnalare la caratterizzazione dei tanti personaggi in scena, ben costruiti e ricchi di sfumature particolarmente interessanti.

Voto: 2,5/4

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