Plucinska Esterhazy 04

Il cortometraggio, formato cinematografico che non è solo un banco di prova registico ma può anche essere una forma d'arte a sé stante e non meno importante del lungo, ha avuto un grande spazio all'interno del Bergamo Film Meeting 2021. Dai corti irlandesi del Festival di Cork a quelli di inizio carriera di Mia Hansen-Løve e João Nicolau, passando per quelli diretti da studenti nella sezione Boys & Girls. Il grande evento dell'edizione è però la personale con l'intera opera di Izabela Plucińska, cineasta polacca Maestra del genere animazione. 

Il festival bergamasco, nella sua edizione (quasi totalmente) online, ha presentato i suoi 14 corti, tutti realizzati in claymation, dai primi esperimenti nel periodo studentesco ai lavori più recenti (il suo Jam Session vinse l'Orso d’Argento a Berlino nel 2005). La Plucińska è infatti specializzata nell'animazione a passo uno con la plastilina, materiale che modella egregiamente dando libero sfogo a una creatività che passa dal surreale al grottesco. Siamo agli antipodi rispetto all'animazione contemporanea in CGI, quella dell'iperrealismo insito in ogni singolo pixel. Rispetto all'animazione industriale, l'artista polacca (che realizza lavori di nicchia, fondamentalmente per un pubblico adulto) risponde con un'artigianalità slow dove corpi e spazi sono modellati in uno stile che potremmo definire espressionista (distante anche da quello della Aardman: la Plucińska si ispira a Jan Švankmajer). 

I fisici sono deform(at)i - le nudità abbondano - e le leggi della fisica vengono manipolate dalla fantasia dell'autrice, che racconta poetici momenti di vita domestica (il delizioso Josette und ihr Papa), rapporti di coppia (Sexy Laundry, su una coppia che prova a ritrovare l'intimità dopo 25 anni di matrimonio), inquietanti fiabe nere kafkiane (Portrait en Pied de Suzanne). Il lavoro con la materia prima è assolutamente sorprendente e, per un appassionato di animazione tradizionale, Izabela Plucińska è decisamente un nome da scoprire. Bellissimo, in particolare, il mediometraggio Esterhazy, l'odissea di un coniglio aristocratico che si trasferisce nella Berlino del 1989 per trovare moglie: un gioiellino di pura poesia e incanto.

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