Interviste

IL CALENDARIO DI NOVEMBRE 2019

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Scorsese, Polanski, Allen: cosa chiedere di più a questo calendario delle uscite in sala di novembre? Un mese ricchissimo, che vede anche il ritorno di Ken Loach, di Frozen, l'arrivo della Palma d'Oro Parasite e di un atteso film d'animazione italiano come La famosa invasione degli orsi. Senza dimenticare che anche gli attori possono tirare fuori doti da regista, come dimostrano i casi di Edward Norton, Casey Affleck e Marco Bocci. Di seguito, tutte le uscite del mese.
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Le nostre recensioni

magic-in-moonlightDa qualche anno a questa parte la produzione di Woody Allen sembra alternare con regolarità film molto buoni a prodotti mediocri e dimenticabili.

All'interessante Basta che funzioni (2009) era seguito il disastroso Incontrerai l'uomo dei tuoi sogni (2010); dopo il bel (seppur sopravvalutato) Midnight in Paris (2011) era arrivato il pessimo To Rome with Love (2012), forse uno dei punti più bassi della filmografia alleniana. Cosa aspettarsi, quindi, dopo lo splendido Blue Jasmine dello scorso anno? Un film sottotono, svogliato e poco ispirato: esattamente quello che questo Magic in the moonlight è.

 

Leggi tutto: MAGIC IN THE MOONLIGHT di Woody Allen (2014)

sciacallo lo posterInteressante esordio alla regia del californiano Dan Gilroy, Lo sciacallo, nonostante qualche pecca, porta avanti una riflessione piuttosto originale su un tema che riguarda da vicino la società 2.0, fatta di immediatezza dell’informazione e di mancanza di filtri nel mostrare ciò che accade così com’è, nei suoi dettagli più crudi.

Jake Gyllenhall è il centro pulsante del film: il suo personaggio è nell’insieme tenero e folle, agghiacciante e disperato, spietato e fragile al contempo. Dimagrito di 10 chili per entrare nella parte, Gyllenhall fa suo il protagonista, incarnandone nevrosi e compulsioni: addirittura arrivando a ferirsi una mano mentre girava una sequenza particolarmente intensa. Un esempio di possessione alla Strasberg che arricchisce la pellicola.  

Leggi tutto: LO SCIACALLO di Dan Gilroy (2014)

pelo-malo-posterHa incantato il Festival Internazionale del Cinema di San Sebastiàn portando a casa l’ambita Concha de oro per il miglior film e ha vinto il premio per miglior attrice e miglior sceneggiatura al Torino Film Festival 2013: finalmente arriva nelle nostre sale Pelo malo, il sorprendente terzo lungometraggio della venezuelana Mariana Rondón, a metà tra racconto di formazione e spaccato sociale.

Nella Repubblica Dominicana i capelli ricci (pelo malo) sono considerati una maledizione e chi non li liscia artificialmente diventa oggetto di una vera e propria discriminazione: anche se in Venezuela la situazione non è così tragica, il piccolo Junior (il bellissimo e bravissimo Samuel Lange Zambrano) vive la sua chioma arruffata come un doloroso trauma. La madre, vedova e disoccupata, senza un soldo, non riesce ad accettare quel figlio originale, ossessionato dalla sua pettinatura, canterino, dotato di uno spiccato senso estetico impossibile da mettere a tacere. Lo spettro dell’omosessualità latente la perseguita, insieme alle preoccupazioni quotidiane per la sopravvivenza tra gli squallidi casermoni di cemento più simili a carceri che abitazioni, dove dilagano miseria e violenza. Sullo sfondo del piccolo dramma familiare, un Venezuela apparentemente preoccupato per la salute vacillante del suo leader, più che per la situazione tragica che affligge il Paese, tra corruzione, povertà e mancanza assoluta di speranze per il futuro.

Leggi tutto: PELO MALO di Mariana Rondón (2013)

Sin City - Una donna per cui uccidere 3D Character Poster USA 01 midNove anni dopo Sin City, tornano sul grande schermo i personaggi di Frank Miller, che dirige ancora insieme a Robert Rodriguez il secondo capitolo tratto dalle sue graphic novel: Sin City – Una donna per cui uccidere. Tre storie: Dwight McCarthy (in precedenza interpretato da Clive Owen, ora da Josh Brolin) si ritrova in balia dell’ex-fidanzata Ava (un’Eva Green più fatale che mai) che lo inganna e manovra per i suoi loschi piani. A tirarlo fuori dai guai ci pensa il granitico e indistruttibile Marv (Mickey Rourke), redivivo dalla prima parte; Il giovane Johnny (Joseph Gordon-Levitt) sfida a poker il malvagio senatore Roark (Powers Boothe), padre di “Quel bastardo giallo” ucciso nel primo capitolo da John Hartigan (Bruce Willis); Nancy (Jessica Alba), intanto,  continua a sognare di vendicare la morte del suo amato Hartigan.

Leggi tutto: SIN CITY - UNA DONNA PER CUI UCCIDERE di Frank Miller e Robert Rodriguez (2014)

quando-c-era-berlinguer-locandinaUn senatore a vita. L’inventore della bomba H. Uno scrittore ma anche cantautore. Qualcuno che aveva a che fare con l’Europa…o forse con la Corea…anzi, no…il Presidente dell’Unione Europea di Corea.

Queste sono solo alcune delle agghiaccianti risposte di alcuni giovani e non giovanissimi alla domanda “Chi era Enrico Berlinguer?”.

Walter Veltroni, al suo esordio alla regia, ha cercato di dare la sua risposta soggettiva. Quando c’era Berlinguer è un documentario semplice, lineare, che non brilla certo per inventiva registica o ricerca estetica, ma è una attestazione necessaria, onesta e partecipe.

Veltroni offre il suo punto di vista sull’uomo, sul personaggio politico, sull’icona e sul peso specifico che l’ex segretario del PCI ha avuto e sembra non avere più sull’immaginario collettivo.

Puntellando il racconto con alcuni ricordi personali che saltuariamente fanno capolino e integrano la narrazione, Veltroni lavora molto sulla ricerca, raccogliendo diverso materiale inedito o poco conosciuto, e omaggia in maniera personale, nostalgica e commossa la figura di un leader carismatico e fragile.

Leggi tutto: QUANDO C'ERA BERLINGUER di Walter Veltroni (2014)

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