Interviste

LE USCITE IN SALA DI APRILE 2019

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Aprile è un mese davvero denso di uscite in sala: il film più atteso dalla nostra redazione è Avengers: Endgame, capitolo conclusivo della saga Marvel sui Vendicatori, ma al cinema escono anche l'acclamato horror Noi di Jordan Peele, il ritorno di Nadine Labaki con Cafarnao e il reboot Hellboy di Neil Marshall. Insomma, ce n'è per tutti i gusti! Eccovi l'elenco completo dei titoli:
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Grace a dieu

Con Grâce à Dieu, in concorso alla 69esima edizione del Festival internazionale di Cinema di Berlino, François Ozon scava nel fango per portare alla luce l’altra faccia dell’allegra e compiaciuta laicité francese, dando contro alla retorica del “risolviamola tra di noi” e al potere mistificante delle istituzioni. È il 2016 e Alexandre (Melvin Poupaud) viene a sapere che Bernard Preynat, il prete della parrocchia Saint-Luc di Lione che l’ha molestato ripetutamente quasi trent’anni prima, detiene ancora la sua carica e lavora a stretto contatto con gruppi di ragazzini. La scoperta lo spingerà a raccontare la sua verità e porterà alla nascita del gruppo di sopravvissuti La parole libérée.

Sono due ore dense. Si arranca faticosamente in una palude di stratificazioni, dal particolare all’universale, dal “catalizzatore” Alexandre, alle storie di decine di uomini nell’atto di affrontare i loro demoni, fino a parlare delle ripercussioni sulle loro famiglie, fra supporto e negazione, senso di colpa e rancori dissoterrati, il tutto inframezzato da interrogatori, conferenze stampa, e-mail, flashback e appelli al Papa.

Gli eccessi vengono condannati, niente vendetta da vigilantes fuori controllo, niente facili isterismi, niente sparare sulla croce rossa – in questo caso, la Chiesa. Un brusco cambio di tono per il regista, che si è fatto conoscere per pellicole ultrasatiriche o intrise di erotismo come Giovane e bella e 8 donne e un mistero.

Paradossalmente, qui lo spirito giornalistico si fa sentire molto più che nello Spotlight (2015) di Tom McCarthy, che nel trattare delle indagini di un gruppo di reporter del The Boston Globe sulla condotta criminosa del prete Jon Geoghan, indulge spesso in scene strappalacrime e urla esasperate.

Approcci psicologi diversi, un importante punto di incontro: rompere il silenzio, mantra che acquisisce forza mano a mano che l’effetto valanga fa il suo corso e sempre più testimonianze tornano in superficie. Un messaggio liberatorio, che sta prendendo piede grazie all’azione rivoluzionaria di movimenti come il #METOO e che lentamente sposta le coordinate morali della nostra società impedendo al marcio di ristagnare indisturbato in nicchie oscure e poco frequentate.

E a proposito di silenzio, Preynat ha recentemente tentato di bloccare il rilascio del film, o quantomeno posporlo fino a dopo il verdetto del processo che lo vedrà coinvolto, in calendario per marzo 2019. Ozon ha vinto la battaglia e in questo momento migliaia di giornalisti in tutto il mondo stanno rendendo testimonianza di ciò a cui hanno assistito. Ora che la barriera è caduta, tutto è pronto per iniziare la vera guerra. 

Voto: 2,5/4

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IL SUPERPAGELLONE DI MARZO 2019

 gloria bell

Ed eccoci al momento del nostro superpagellone del mese. Ecco tutti i voti della redazione ai film di MARZO 2019

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